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Coronavirus

Pasqua col coronavirus, quando e come vedere messe e riti di Papa Francesco

Papa Francesco si prepara alla celebrazione dei riti del triduo pasquale nelle giornate funestate dal coronavirus. Lo si potrà seguire in televisione (sulla Rai), sui social media, via radio (Radio Vaticana), in diretta streaming su Vatican Media (vaticannews.va) e sulla pagina Facebook ufficiale della Cei (Conferenza episcopale italiana). Da stasera 9 aprile a Roma il pontefice presiederà senza i fedeli, in una Basilica di San Pietro semivuota, come già avvenuto per la Domenica delle Palme (5 aprile). Il Crocifisso di San Marcello e l’icona della Salus populi Romani che hanno accompagnato sia la preghiera del 27 marzo, sia la messa delle Palme, saranno sempre presenti, sottolinea Vaticannews.va.

Giovedì Santo 9 aprile

ll Papa non presiederà la Messa del Crisma con i sacerdoti di Roma. La celebrazione si terrà a crisi finita. La Messa in Coena Domini, che fa memoria dell’istituzione dell’Eucaristia, si terrà alle ore 18 all’altare della Cattedra in San Pietro. Senza il tradizionale rito della lavanda dei piedi. E non si concluderà con la reposizione del Santissimo alla fine della celebrazione.

Venerdì Santo 10 aprile

La sera del Venerdì Santo, alle 21, la Via Crucis si terrà in Piazza San Pietro e non per le strade di Roma fino al Colosseo. Le stazioni saranno lungo il colonnato, attorno all’obelisco e infine lungo il percorso che conduce al sagrato. Due i gruppi dei portatori della croce. Ci saranno detenuti del carcere Due Palazzi di Padova – le meditazioni sono state scritte da alcuni di loro -, e medici e infermieri del FAS (Fondo Assistenza Sanitaria, del Vaticano), in  prima linea nel servizio agli ammalati colpiti dalla pandemia.

Veglia di Pasqua, sabato 11 aprile

Durante la Veglia del Sabato Santo, alle 21, non si celebreranno battesimi. La cerimonia iniziale con il fuoco avverrà alle spalle dell’altare della Confessione. Non ci saranno i lumini per i presenti e il canto delle tre invocazioni “lumen Christi” avverranno soltanto con l’accensione in sequenza delle luci della Basilica durante la processione verso l’altare della Cattedra. Suoneranno le campane di San Pietro al momento del Gloria che annuncia la resurrezione.

Domenica di Pasqua, 12 aprile

La stessa sobrietà caratterizzerà anche la messa della Domenica di Pasqua, che il Papa celebrerà alle 11 all’altare della Cattedra. Il Vangelo sarà proclamato in greco e in latino. Al termine della messa Francesco si recherà in sacrestia a togliere e i paramenti, quindi tornerà in Basilica davanti all’altare della Confessione, da dove pronuncerà il messaggio Urbi et Orbi e impartirà la benedizione pasquale. Tutto dunque si svolgerà all’interno della Basilica di San Pietro.

La benedizione urbi et orbi del Papa verso la piazza San Pietro deserta il 27 marzo 2020

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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