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Libri

Un libro sul comodino di Daniela Galliano

Una bussola per orientarsi nel mondo complesso ma affascinante delle nuove terapie contro l’infertilità e per la fecondazione assistita. Sono queste le “pillole di speranza” che Daniela Galliano offre ai lettori nel suo ultimo libro Quanto ti vorrei – come la scienza medica ti aiuta ad avere un figlio (Piemme). Pillole intese come messaggi di incoraggiamento e persuasione scientifica “alle coppie che soffrono per le difficoltà incontrate ad avere un figlio”.

La dottoressa Daniela Galliano, ginecologa specializzata in Medicina della Riproduzione e Direttrice della sede romana dell’Istituto Valenciano di Infertilità, è recentemente intervenuta in esclusiva su VelvetMag per parlare in video alle donne in gravidanza. E offrir loro consigli di precauzione in questo tempo in cui siamo afflitti dalla pandemia del coronavirus.

 

Sono del resto giornate difficili, quelle che stiamo vivendo e nelle quali è uscito Quanto ti vorrei. Proprio a causa dell’emergenza del coronavirus che stravolge la nostra vita quotidiana. Quali sono i messaggi che con il suo libro la dottoressa Galliano vuol fare arrivare alle donne? “Ce ne sono diversi – ci spiega -. Prima di tutto occorre che le ragazze imparino a preservare la propria fertilità. Per non ritrovarsi, un domani, con problemi di infertilità in grado di pregiudicare la possibilità di avere bambini”.

Quanto ti vorrei affronta però anche i problemi derivanti dall’età avanzata alla quale, sempre più spesso, oggi le donne desiderano avere figli. “Nella società di oggi si diventa genitori sempre più tardi. Ciò accade per varie ragioni – sottolinea Galliano -. Sia economiche che sociali. Di conseguenza sono in aumento le coppie che si rivolgono alla scienza medica per cercare di realizzare il sogno di diventare genitori. E malgrado venga considerata ancora un tabù, l’infertilità è un fenomeno in crescita. Si calcola che una coppia su cinque non sia fertile. Un dato più che raddoppiato rispetto a vent’anni fa”. Ecco perché sfatare falsi miti, informarsi e farsi seguire da medici specializzati di provata fama è fondamentale per una coppia. Specie se in difficoltà a realizzare il desiderio di mettere al mondo dei bambini.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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