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Pasqua 2020, #iorestoacasa: 5 libri imperdibili che parlano d’arte

Arte e letteratura: una liaison dal fascino assicurato. Nel giorno di Pasqua – ed in concomitanza con la prossima riapertura delle librerie in Italia (da martedì) – VelvetMag ha pensato potesse essere utile consigliare la lettura di quattro romanzi e di una biografia che costituiscono un valido pretesto per approfondire o conoscere la vita e le opere di alcuni protagonisti del mondo dell’arte più o meno recente; per rendere la quarantena più costruttiva, per arricchire la mente di cultura e non solo delle negatività che ci circondano in questo periodo.

1. LA PASSIONE DI ARTEMISIA DI SUSAN VREELAND (Ed. Neri Pozza)

La passione di Artemisia nasce dalla penna di Susan Vreeland, una scrittrice californiana che ha sempre guardato con grande ammirazione ad Artemisia Gentileschi. Nata a Roma nel 1593, Artemisia era figlia di Orazio, pittore molto noto dell’epoca e amico di Caravaggio. La giovane donna decide di intraprendere la carriera del padre e riesce ad affermarsi in un periodo assai ostile per la figura femminile. I suoi quadri sono un impasto di colori che riflettono le proprie emozioni ed il proprio vissuto, dando vita a composizioni talmente brillanti da sembrare vere. Violentata dal suo maestro, Artemisia nel corso della sua vita subì non soltanto l’onta di un processo pubblico nella Roma papalina e l’umiliazione di un matrimonio riparatore con Pietro Stiattesi, artista mediocre, ma anche un duro, terribile confronto con il suo avversario più temibile: suo padre. Per tutti gli amanti dell’arte contemporanea, segnaliamo una speciale edizione del libro con copertina di Kiki Smith.

Photo Credit: Cristina Ferri

2. MIO AMATO FRANK DI NANCY HORAN (Ed. Giulio Einaudi)

Dalla pittura del Seicento ci spostiamo all’architettura del Novecento per parlare di un romanzo che vede per protagonista una delle figure più importanti del settore: Frank Lloyd Wright. Per sapere di più a proposito della vita privata a dir poco rocambolesca dell’architetto del Guggenheim Museum di New York, consigliamo la lettura di Mio amato Frank, un romanzo di Nancy Horan che si sofferma in particolare sull’avvincente storia d’amore tra Wright e Mamah Borthwick Cheney. Nel 1909 Frank Lloyd Wright era solo un giovane architetto di talento; così quando Mama Cheney e il marito decisero di affidargli il progetto della loro nuova casa sembrava un incarico qualsiasi. Nessuno poteva immaginare che quella dimora sarebbe finita nei manuali di architettura, né che sarebbe stata la scintilla di un adulterio e di un amore scandaloso. Sette anni di ricerche storiche, diari, lettere e documenti per un romanzo che è al tempo stesso l’avvincente ritratto di un’anima femminile e del suo tormento e un affresco di un’intera epoca storica.

3. LIZZIE DI EVA WANJEK (Ed. Neri Pozza)

Facciamo un passo indietro per approdare nella Londra vittoriana della metà del XIX secolo: una congrega di giovani pittori, accomunati dall’avversione per l’arte ufficiale, desta l’attenzione generale della  cultura britannica e l’apprezzamento di critici del valore di John Ruskin. Si fanno chiamare Confraternita dei Preraffaelliti. Ne fanno parte artisti di talento come  William Hunt, John Everett Millais e Walter Howell Deverell. Ma è soprattutto la loro  guida, il giovane Dante Gabriel Rossetti, a colpire per l’audacia e la modernità del  suo pensiero e delle sue opere. Rossetti è ossessionato dalla ricerca della modella perfetta, una donna capace di incarnare il suo ideale di bellezza e tramutarsi nella sua Beatrice, nella sua Madonna, nella sua Eva. L’affannosa ricerca termina il giorno in cui Deverell incontra per strada la ventenne Elizabeth Siddal. Sottile e  flessuosa come un ramoscello di salice, Lizzie, nonostante le umili origini, appare  affascinante e irraggiungibile come una regina. Deverell la presenta agli altri Preraffaelliti, che ne restano rapiti.
Esile e pallida, i capelli fulvi che gettano scintille, la ragazza diviene presto la  modella prediletta del gruppo, posando per opere destinate a diventare capolavori dell’arte, come l’Ophelia di Millais.

4. SCHIAVA DI PICASSO DI OSVALDO GUERRIERI (Ed. Neri Pozza)

Un gelido gennaio del 1936 a Parigi. Seduta a un tavolino del «Deux Magots», una donna si toglie i guanti, estrae dalla borsetta un coltello e comincia a pugnalare in gran velocità gli spazi tra le dita della mano aperta a ventaglio. A volte sbaglia il colpo e sanguina. Seduti lì accanto, Pablo Picasso e il poeta Paul Éluard osservano il gioco. Il pittore si alza, si avvicina alla donna e le chiede in dono i guanti: vuole collocarli nella vetrinetta dove conserva i ricordi più preziosi. La donna glieli concede levando su di lui due occhi dal colore indefinibile. Non si tratta di una donna qualunque. È la fotografa surrealista Dora Maar.
Scocca da questo incontro uno degli amori più tormentati del Novecento. Quando conosce Picasso, Dora è reduce da un legame devastante con Georges Bataille. Al fianco dello scrittore ha oltrepassato la linea che divide l’erotismo dalla crudeltà. Ma anche con Picasso l’amore è violento. Picasso ama Dora, ma ama soprattutto se stesso. La divide con altre donne, per esempio con Marie-Thérèse, che gli ha dato una figlia quando lui è ancora sposato con Olga; la costringe a fare da spettatrice ai propri tradimenti; la umilia obbligandola ad abbandonare la fotografia.

5. ILEANA SONNABEND, “THE QUEEN OF ARTS” di Manuela Gandini (Ed. Castelvecchi)

Non proprio un romanzo, ma una biografia di Ileana Sonnabend, scritta da Manuela Gandini in seguito ad ore ed ore di interviste alla nota gallerista e mercante d’arte naturalizzata statunitense. Il volume è stato pubblicato un anno dopo la scomparsa della Sonnabend, avvenuta a New York nel 2007. Rumena, ricchissima, ebrea fuggiasca dagli orrori della Shoa, Ileana Sonnabend è stata la moglie di Leo Castelli, figura chiave dell’arte americana della seconda metà del XX° secolo. E così come Leo ha influenzato la scena Pop d’oltreoceano, lei è considerata la massima ispiratrice dei movimenti dell’arte in Europa. Separatasi dal marito affascinante ed elegantissimo (“non sopportavo le sue continue scappatelle”), continua a intessere con lui, da Parigi, un sodalizio artistico e professionale che attraversa ogni confine. Ileana è tanto discreta e schiva quanto Leo è uomo pubblico e seducente.

Si ringrazia Cesare Garassini della libreria Pavoniana di Bologna per la collaborazione.

Manuela Valentini

Arte&Cultura

Manuela Valentini lavora tra Roma e Bologna. Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Bologna, è curatrice indipendente di mostre d’arte contemporanea in Italia e all’estero. Tra i vari progetti realizzati, si ricorda New Future – una collettiva promossa da Visioni Future, MAMbo e BJCEM – durante la quale sono stati presentati i lavori di tredici artisti visivi selezionati al W.E.Y.A World Event Young Artist di Nottingham. Ha inoltre curato un focus a proposito dell’arte giovane italiana in occasione di Mediterranea 16, la sedicesima edizione della Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo. Infine, nel 2014 ha portato un’installazione di Marcos Lutyens in esposizione al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Iscritta all’ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna, si è occupata di due rubriche (Ritratto del curatore da giovane e L’altra metà dell’arte) per Exibart – per cui continua a scrivere – ma l’esordio in ambito giornalistico è avvenuto nel 2010 sulle pagine culturali de Il Resto del Carlino.

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