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Annalisa in quarantena, esce Houseparty: “Parla di ora”

A volte le coincidenze sono assolutamente imprevedibili: è il caso di Houseparty, nuovo brano di Annalisa in uscita, che parla del momento attuale anche se è stato scritto mesi fa. Anche il titolo, è uguale alla popolarissima app dov’è possibile giocare mentre si è in videochiamata. Annalisa ha parlato così del suo nuovo brano:

Quella che voleva essere una festa, si è trasformata in festeggiamenti virtuali. È una canzone che, inaspettatamente, racconta benissimo il momento che stiamo vivendo e la voglia di trovare modi alternativi di stare insieme. Dentro i muri delle case si aprono microcosmi che ora abbiamo voglia di condividere.

annalisa

Annalisa racconta la sua quarantena e ciò che ha riscoperto stando dentro casa:

Ho scoperto il significato di godersi la casa e i rapporti umani anche a distanza. E anche il rendersi conto delle piccole cose di cui non ci accorgiamo mai nella fretta delle nostre vite e della nostra routine. Come i colori caldi e meravigliosi che al tramonto trasformano il cortile di casa in Rio de Janeiro.

Riguardo Houseparty, Annalisa spiega che:

È un brano che cerca di coniugare il giusto equilibrio tra leggerezza e spunti di riflessione e che rappresenta un po’ la mia nuova direzione artistica, che si rifletterà in tutto il nuovo lavoro.

Riguardo la quarantena, Annalisa parla di ciò che la tiene occupata nella reclusione forzata:

Ma nel frattempo, tra la cucina che mi rilassa molto e una serie tv, ascolto tanta musica e continuo a scrivere. Nonostante il disco fosse sostanzialmente chiuso, non escludo di poter inserire qualche pezzo nuovo.

Annalisa ha voluto anche difendere Tiziano Ferro, recentemente attaccato:

In Italia si fatica a vedere la musica, e l’arte in generale, come un lavoro. Tiziano Ferro è stato il portavoce di tutti noi artisti e lavoratori.

Riguardo i concerti, Annalisa è preoccupata, ma si mantiene ottimista:

Ci aspettano tempi strani, durante i quali troveremo modi alternativi per riprendere le nostre vecchie abitudini. Ma certo, faccio fatica a immaginare i concerti con distanziamento sociale.

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