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Coronavirus

Quando riapriranno i parrucchieri? Come funzionerà il servizio?

Quando riapriranno i parrucchieri? Il Premier Giuseppe Conte ha anticipato qualcosa con un lungo post su Facebook.

Verso la 2, la riapertura

Prima della fine di questa settimana confido di comunicarvi questo piano e di illustrarvi i dettagli di questo articolato programma. Una previsione ragionevole è che lo applicheremo a partire dal prossimo 4 maggio – ha spiegato il Premier – Mi piacerebbe poter dire: riapriamo tutto. Subito. Ripartiamo domattina. Questo Governo ha messo al primo posto la tutela della salute dei cittadini, ma certo non è affatto insensibile all’obbiettivo di preservare l’efficienza del sistema produttivo”.

Quando riapriranno i parrucchieri?

La riapertura di parrucchieri e barbieri sembra rientrare tra quelle che più interessano i cittadini italiani. Una chiusura che ha creato il semplice disagio di non poter tagliare capelli, sistemarli, riordinarli: delle piccolezze, forse, ma che in una normale quotidianità contribuiscono a creare un senso di benessere. Barbe incolte e capelli rovinati, a quanto pare, influiscono sul disagio legato all’abbrutimento estetico. Perciò in molti si chiedono quando riapriranno i parrucchieri?

La speranza di queste attività (parrucchieri, barbieri, estetisti) è quella di riaprire a partire dal 4 maggio, data prevista per la fine del lockdown più serrato. Conte ha comunque parlato di una riapertura delicata e graduale, anziché netta come molti stanno immaginando (“Una decisione del genere sarebbe irresponsabile – ha spiegato il Premier nel post – Farebbe risalire la curva del contagio in modo incontrollato e vanificherebbe tutti gli sforzi che abbiamo fatto sin qui”).

Come funzioneranno ora i parrucchieri?

C’è in ogni caso da aspettarsi una riapertura di queste attività con un servizio molto diverso da come finora siamo stati abituati: quasi sicuramente si potrà andare dal parrucchiere solo su appuntamento, rispettando le misure di sicurezza che prevederanno anche nuovi strumenti (attrezzi sterilizzati, innanzi tutto). Dunque se c’è davvero la possibilità che i parrucchieri riaprano già nel primo scaglione della fase 2, dovranno rispettare rigidamente le regole.

In negozio potrà entrare un cliente per volta; sarà indispensabile lavorare su appuntamento; gli orari dovranno essere organizzati con puntualità e precisione; ogni strumento utilizzato per offrire il servizio richiesto dal cliente dovrà essere sterilizzato; le protezioni ormai note (mascherine, guanti, camici) non dovranno assolutamente mancare; il distanziamento sociale dovrà essere rispettato nonostante le difficoltà dell’adattarlo ad un servizio come quello della cura del corpo (barba, capelli, e via dicendo). Sembra una dura missione, e ancora una volta la saggezza e il rispetto di ognuno nel gestire quest’epidemia faranno la differenza.

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