Libri

In Libreria

Questa settimana – al tempo delle librerie che cominciano a riaprire fronteggiando il coronavirus – la rubrica di Velvet Mag “In Libreria” consiglia 5 novità editoriali. Il nuovo libro di Ian McEwan su come certi leader politici affrontano le svolte storiche del nostro tempo; una passione insopprimibile fra lei e il capo ufficio che sul lavoro fa paura a tutti; un thriller firmato McGrath, unità di misura della qualità del genere; Walter Siti e le vite di due uomini diversi ma uguali; i virus pandemici “creature” dell’uomo, spiegati bene.

Lo scarafaggio di Ian McEwan (Einaudi)
Jim Sams ha subito una metamorfosi. Nella vita precedente era uno scarafaggio, ignorato o disprezzato. Ora, nella sua nuova incarnazione come primo ministro, è l’uomo più potente d’Inghilterra. Niente può ostacolarlo, tanto meno le regole della democrazia parlamentare, nel portare a termine la sua missione: fare la volontà del popolo e condurre il paese alla rovina. Qualunque riferimento a fatti realmente accaduti e persone realmente esistenti non sembra da escludere. “Un trionfo di comicità. Come si può restituire al ridicolo chi non ha rivali nel rendersi ridicolo da sé? McEwan riesce nell’impresa con stile superbo e spassosa eleganza” (The Observer).

Sinceramente tua di Sarah Ney e Meghan Quinn (Newton Compton)
Peyton ha una gigantesca cotta per il suo capo. A lei non importa che sia considerato un bastardo arrogante, il sadico dell’ufficio. Semplicemente non riesce a resistere al fascino magnetico dei suoi occhi. Ed è convinta che fuori dal posto di lavoro ci sia un uomo affascinante, tutto da scoprire. Così, dopo una notte ad alto tasso alcolico, invia una e-mail anonima, confessando i suoi sentimenti… focosi. Quando Rome riceve il messaggio, non sa cosa pensare. Naturalmente è inappropriato, e poi è probabile che sia uno scherzo. Ma ne è davvero sicuro? Una parte di lui vorrebbe andare a fondo, perché, anche se fatica ad ammetterlo, è intrigato. Era da tanto tempo che qualcuno non riusciva a farlo sorridere. Chiunque sia questa donna, vuole trovarla. Anche se sa che risponderle potrebbe essere un grandissimo errore…

Spider di Patrick McGrath (La Nave di Teseo, ebook)
Dennis – conosciuto da tutti come Spider, il “Ragno” – vive a Londra nella pensione della signora Wilkinson che, con i suoi strani ospiti, sa essere molto materna ma anche molto autoritaria. Vagando nella città grigia e cupa del dopoguerra, Dennis è tormentato da dolorose ossessioni e dal ricordo di un’esperienza sconvolgente, un terribile delitto, che l’ha portato a una lunga e traumatica permanenza in manicomio. Ogni giorno l’equilibrio in cui vive Spider diventa più instabile, facendolo sprofondare negli abissi di un’oscura follia.
Patrick McGrath ci trascina nella mente del suo protagonista in un viaggio inquietante in cui passato e presente, realtà e immaginazione, si confondono inesorabilmente.

La natura è innocente di Walter Siti (Rizzoli)
“Ho scelto due ‘tipi’ generalmente condannati dalla società: il matricida e l’arrampicatore sessuale – li ho ascoltati per mesi, mi stanno simpatici; potrebbero essere miei figli. Se li ho scelti non è solo perché amo le stranezze; la ragione per cui ho raccontato insieme le loro storie è più sotterranea e radicale: perché, sommandosi, i miei due eroi hanno fatto quello che avrei voluto fare io”. Nati alla periferia umana e urbana di due città italiane a pochi anni di distanza, percorsi dalla comune fierezza di chi deve guadagnarsi il proprio posto al sole, Filippo e Ruggero hanno due storie dall’incipit simile. Le loro vite, però, si muovono divergenti nella realtà e nel racconto che ascoltiamo dalla voce lucida e insieme partecipe di Walter Siti. Filippo ha vent’anni quando, sorvegliato dall’ombra dell’Etna, uccide la madre fedifraga e così amata, gesto estremo e vulcanico come il suo sentimento per lei. Ruggero ne ha qualcuno in più quando in America, col nome d’arte Carlo Masi, inizia la sua carriera di pornoattore; tornato a Roma, incontrerà Giovanni del Drago, l’uomo che farà di lui una principessa. In bilico tra tragedia e fiaba, quelle di Filippo e Ruggero sono vite amorali, davanti alle quali sospendere il giudizio, ma sono anche la filigrana attraverso cui, con una scrittura immersiva, Siti affronta il suo buio più segreto proprio mentre sperava di allontanarsene.

Spillover di David Quammen (Adelphi)
“Siamo stati noi a generare l’epidemia di Coronavirus. Potrebbe essere iniziata da un pipistrello in una grotta, ma è stata l’attività umana a scatenarla” (David Quammen, The New York Times). “Non vengono da un altro pianeta e non nascono dal nulla. I responsabili della prossima pandemia sono già tra noi, sono virus che oggi colpiscono gli animali ma che potrebbero da un momento all’altro fare un salto di specie – uno spillover in gergo tecnico – e colpire anche gli esseri umani… Sono malattie per cui viviamo l’attesa della next big one, come dicono gli epidemiologi rubando l’espressione alla sismologia, cioè la prossima emergenza sanitaria che seguirà alla pandemia di AIDS iniziata nel XX secolo (e tuttora in corso), all’influenza spagnola del 1918-1919, alle epidemie storiche di vaiolo o di peste bubbonica. Il libro, un po’ saggio sulla storia della medicina e un po’ reportage, è stato scritto in sei anni di lavoro durante i quali Quammen ha seguito gli scienziati al lavoro nelle foreste congolesi, nelle fattorie australiane e nei mercati delle affollate città cinesi. L’autore ha intervistato testimoni, medici e sopravvissuti, ha investigato e raccontato con stile quasi da poliziesco la corsa alla comprensione dei meccanismi delle malattie. E tra le pagine più avventurose, che tengono il lettore con il fiato sospeso come quelle di un romanzo noir, è riuscito a cogliere la preoccupante peculiarità di queste malattie” (Le Scienze).

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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