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Coronavirus

Coronavirus, le virtù nascoste dei giovani svelate dal lockdown

In quarantena forzata da Coronavirus tutti, in casa, si sono cimentati in quelle attività generalmente poco praticate nella vita quotidiana a causa dei tanti impegni lavorativi e familiari. I giovani soprattutto, sfiniti da tecnologia e videogames, hanno scoperto abilità inaspettate. C’è chi si è dimostrato un vero talento con tela e pennelli, chi un asso del bricolage, chi un mago nel regalare ai cosiddetti “oggetti di scarto” una seconda vita.

Chiusi in casa per evitare il diffondersi del contagio, visto che il Covid-19 è un virus infido, ognuno, chi più chi meno, si è dedicato a tutte quelle attività che generalmente non si ha tempo di fare causa impegni quotidiani. Alla pasticceria per esempio, infatti nei supermercati sono finiti subito gli stampi di alluminio dal diametro di 24 cm, quello delle torte di medie dimensioni.

Un’attività che sotto Coronavirus fa fortissimo tra i vip, che pubblicano poi sui loro profili social le foto con i risultati delle loro prodezze culinarie. Tra i tanti Clizia Incorvaia, ex gieffina Vip ed ex di Francesco Sarcina. “Ho fatto la quarantena in Sicilia, dalla mia famiglia. Qui mi sono data alla pasticceria, sto facendo le torte. Ieri: crostata integrale”.

Altri hanno invece scoperto l’arte della panificazione, tanto che trovare il lievito di birra in tempo di Coronavirus ancora oggi è una “mission impossible”. “Non l’avevo mai fatto prima”, ha dichiarato la bella giornalista del Tg5 Susanna Galeazzi. “Ma ora, dopo varie prove, sono diventata bravissima a impastare la pizza”.

C’è chi si è dato al decupage, chi ha iniziato il “riciclo creativo” e chi ha preso in mano ago e filo perché allettato dalla moda. “Chi l’avrebbe mai detto?”, confessa ridendo Filippo De Petris, ventiduenne stilista e artigiano “in erba” che proprio durante il lockdown ha dimostrato una notevole abilità nel taglio e cucito. “Io, laurea triennale in Economia e Commercio, pronto ad altri anni di studio, mi sono appassionato al cucito e oggi mi rende felice”.

Filippo non aveva mai sentito prima l’esigenza di mettere mano a un capo o dare vita a una propria creazione di moda. “E’ vero, il settore mi è sempre piaciuto e il mio sogno è lavorarci ma in base alla laurea che ho, non certo come sarto. Invece, durante una delle lunghe giornate di quarantena da Coronavirus, mi è venuta voglia di prendere dei vestiti vecchi, tagliarli, cucirli secondo il mio estro e restituirgli una nuova vita. Sto parlando di capi da uomo, ma, in occasione del compleanno di un’amica, ne ho creato anche uno da donna che l’ha fatta contenta.”

“Grazie ai social ho visto su Facebook che durante il lockdown tanta gente per passione si era messa a tagliare, cucire, modificare vestiti che già avevano e mi si è accesa una lampadina. Con la manualità all’inizio non è stato tutto rose e fiori, mi bucavo le dita perché comunque cucio tutto a mano. Poi ho imparato la tecnica, grazie a qualche prezioso consiglio di mia nonna, e ho comprato gli strumenti adatti, aghi nuovi, fili resistenti. Oggi pubblico le mie creazioni su Facebook e i commenti dei miei amici, tra l’incredulo e il piacevolmente sorpreso, mi fanno molto felice”.

Il cucito ha anche un effetto benefico sull’umore. “Farei quello tutto il giorno e basta, Perchè mi tranquillizza, mi fa sentire bene. Mi metto al tavolino con la musica, ago e filo, e passano tre ore senza che me ne accorga. E’ solo il mal di schiena a dirmi che sto seduto da parecchio. Ora che mi sono laureato e ricomincerò a studiare a settembre so che nei mesi a venire cucirò per la maggior parte del tempo”.

Più si dedica alla sua passione, più Filippo diventa bravo. “Mi piace rubare con gli occhi, sono una persona che sta attenta ai dettagli, che curo particolarmente nelle mie creazioni. MI appassiona lo streetwear, chissà che davvero questa non sia la mia vera strada”.

Cucina, pittura, cucito, giardinaggio: chissà che ognuna di queste attività non possa diventare un hobby, anche fruttuoso, quando il Coronavirus sarà solo un lontano, pessimo ricordo.

Photo Credits: Instagram, Facebook, Velvet Mag

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