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Piranesi e Basilico sui muri delle calli veneziane. L’arte scende in strada

Una mostra originale

I musei sono chiusi? Niente panico! Dopo le mostre virtuali, l’arte esce in strada. Luca Massimo Barbero, direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini ha ideato un progetto speciale intitolato Palazzo Cini per le calli di Venezia. A partire dal 12 maggio infatti, per un mese, i muri della città lagunare ospiteranno grazie all’affissione pubblica un dialogo tra le incisioni di Giambattista Piranesi (1720 – 1778) e le fotografie contemporanee di Gabriele Basilico (1944 – 2013). Un omaggio ai veneziani che si riappropriano della città data l’assenza di turisti ed un’anteprima della mostra Piranesi Roma Basilico che aprirà prossimamente nella sede di Palazzo Cini a San Vio.

Giambattista Piranesi, Veduta del Ponte e Castello Sant’Angelo, incisione all’acquaforte
Venezia, Fondazione Giorgio Cini, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe
Gabriele Basilico, Ponte Sant’Angelo e il Vaticano, stampa ai sali d’argento con trattamento al selenio, 2010
Venezia, Fondazione Giorgio Cini

Il tema

Fino alla riapertura della casa-museo (che fu dimora di Vittorio Cini), il progetto mostrerà ai passanti le riproduzioni di alcuni dei luoghi più simbolici della Città Eterna. In particolare, tra le calle di Venezia, si potranno ammirare le stampe originali realizzate nel ‘700 dal famoso incisore, oltre alle splendide vedute di Roma realizzate dal grande fotografo milanese Gabriele Basilico. Queste ultime sono state eseguite adottando le stesse angolazioni delle incisioni piranesiane su commissione della Cini nel 2010.

Il curatore

Luca Massimo Barbero ha affermato: «In un momento storico in cui i luoghi dell’arte sono fisicamente ancora inaccessibili a causa delle restrizioni per contrastare la pandemia un’arte nata per essere stampata come le incisioni di Piranesi e le foto di un maestro contemporaneo come Basilico, come è loro naturale si danno allo sguardo di chi cammina e si ferma per un attimo. L’arte anche in questo caso è un viaggiare senza spostarsi e travalica le barriere dei musei per incontrare e ispirare le persone anche in questo momento. E i muri labirintici della città diventano un atlante per questo possibile viaggio.»

Giambattista Piranesi, Veduta della Piazza del Popolo, incisione all’acquaforte
Venezia, Fondazione Giorgio Cini, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe
Gabriele Basilico, Piazza del Popolo, stampa ai sali d’argento con trattamento al selenio, 2010
Venezia, Fondazione Giorgio Cini

Piranesi Roma Basilico: l’attesa mostra alla Fondazione Cini

Questo stesso dialogo sarà anche il protagonista della mostra Piranesi Roma Basilico – a cura di Luca Massimo Barbero ed in collaborazione con l’Archivio Gabriele Basilico – in cui saranno ovviamente esposti gli originali, oltre ad una selezione più ricca rispetto alle riproduzioni affisse in città. Il più importante omaggio veneziano a Giambattista Piranesi mostrerà infatti 25 stampe originali e 26 vedute di Roma del fotografo milanese, di cui 12 mai esposte prima. Le incisioni di Piranesi oggetto del dialogo con Basilico, sono state selezionate dal corpus integrale parte delle collezioni grafiche della Fondazione Cini; il corpus Piranesi costituisce uno dei fondi di grafica più rilevanti conservati da un’istituzione privata, che in questa occasione si offe allo sguardo della Città.

https://www.cini.it/

Manuela Valentini

Arte&Cultura Manuela Valentini lavora tra Roma e Bologna. Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Bologna, è curatrice indipendente di mostre d’arte contemporanea in Italia e all’estero. Tra i vari progetti realizzati, si ricorda New Future – una collettiva promossa da Visioni Future, MAMbo e BJCEM – durante la quale sono stati presentati i lavori di tredici artisti visivi selezionati al W.E.Y.A World Event Young Artist di Nottingham. Ha inoltre curato un focus a proposito dell’arte giovane italiana in occasione di Mediterranea 16, la sedicesima edizione della Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo. Infine, nel 2014 ha portato un’installazione di Marcos Lutyens in esposizione al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Iscritta all’ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna, si è occupata di due rubriche (Ritratto del curatore da giovane e L’altra metà dell’arte) per Exibart – per cui continua a scrivere – ma l’esordio in ambito giornalistico è avvenuto nel 2010 sulle pagine culturali de Il Resto del Carlino.
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