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Harry Potter, JK Rowling giù dal trono: “Non è più ricca della regina…”

La donna che ha inventato la saga di Harry Potter è ancora la più ricca della Gran Bretagna? Sembra di no. JK Rowling era una mamma single quando ha creato Harry Potter, che si dice abbia scritto nei caffè di Edimburgo in Scozia.

Il romanzo, che ha venduto più di 120 milioni di copie in tutto il mondo, era stato inizialmente respinto da 12 case editrici prima di ottenere un successo planetario. Nel 2003, sei anni dopo la pubblicazione, la “mamma” di Harry Potter era entrata nella graduatoria delle donne più blasonate del Regno Unito. Addirittura, secondo alcuni, era ormai “più ricca della regina”. La sua fortuna si aggirava attorno al miliardo di sterline, oltre un miliardo di euro.

Adesso però, sostiene Jane Lavender in un articolo per il tabloid Mirror, nonostante sia ancora senza dubbio una donna molto ricca, JK Rowling non è più una miliardaria. La 54enne “rastrella” in enormi quantità di denaro non solo grazie a Harry Potter, ma anche a tutto ciò che, a cascata, la saga ha generato: film di grande successo, parchi a tema, giocattoli e molti altri prodotti.

La ruota della fortuna però gira. Continuamente. Così adesso la donna più ricca della Gran Bretagna è Kirsten Rausing, 67 anni, la principale “mente” imprenditoriale della famiglia Rausing, che ha raggiunto successo e ricchezza grazie al commercio del latte. Vanta una fortuna di stimata in 12 miliardi di sterline.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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