lunedì, Giugno 1, 2020

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Dai cappelli per la Royal Ascot alle fashion cover a sostegno dell’arte: Complit reinventa la produzione [ESCLUSIVA]

Il dramma del coronavirus ha messo a dura prova le aziende moda. Alcune di queste, però, hanno reagito trovando delle valide soluzioni per fronteggiare il fermo lavorativo causato dalla pandemia. Tra queste c’è il caso di Complit, azienda leader nella produzione di cappelli, che ha sede nello storico distretto marchigiano dei copricapi a Montappone, in provincia di Fermo. Il gruppo, di proprietà della famiglia Antinori, ha riconvertito parte della produzione in mascherine, o meglio, in originali fashion cover: le Wino.

Il nome deriva dalla crasi delle parole Why Not. Parte del ricavato delle fashion cover sarà destinato a finanziare dei concerti trasmessi tramite i canali social dell’azienda: Facebook, Instagram e sito internet. Complit produce 300.000 mila cappelli l’anno, li esporta in Europa, in particolare in Francia e in Giappone, ed è presente nelle più importanti fiere di settore. Copricapi eleganti e ricercati che sono stati scelti persino per l’ultima edizione della Royal Ascot. L’appuntamento mondano più atteso dall’alta classe britannica, in cui le royal e le it-girl, che partecipano, indossano abiti accompagnati ad originali e vistosi cappellini.

Wino, la fashion cover Complit in veletta e pailettes con l’astuccio in cartone riciclato

Wino è una fashion cover mask, interamente Made in Italy, che si adatta a ogni tipo di mascherina: chirurgica ffp2, ffp3 o simili. E’ ideata proprio per mantenere un look impeccabile, grazie ai particolari modelli proposti. Si va dalla veletta rosa, alla piuma chic, alle paillettes, fino agli scaramantici peperoncini per la donna. La fashion cover maschile è proposta invece in monocolore giallo, bianco, blu e grigio. Per i bambini ci sono le romantiche farfalle o i simpatici graffiti. Al contempo la protezione non trascura le norme igienico-sanitarie richieste.

Wino ha infatti un doppio strato e una tasca che può anche permettere l’inserimento di materiale di filtraggio ulteriore (tnt, filtri omologati o simili). All’interno della confezione ci sono dei filtri usa e getta in tessuto non tessuto. L’astuccio upcycled, per riporre la fashion cover, è in cartone riciclato. Forte è quindi l’attenzione all’ambiente e ai materiali di recupero, così come vuole il trend moda. La protezione è realizzata in 100% lino e 100% cotone e può essere lavata in lavatrice.

Le parole di Mattia Antionori, Direttore Creativo di Complit per VelvetMag

Mattia Antinori, giovane Direttore Creativo di Complit, (30 anni a luglio), alla guida dell’azienda di famiglia, afferma:

“Inizialmente abbiamo valutato di produrre le mascherine chirurgiche, poi ci siamo soffermati sulle fashion cover. Complit vuole scommettere sul fatto che la mascherina è l’accessorio del momento. Attualmente produciamo 12 tipologie di modelli: uomo, donna e bambino, ma ne abbiamo in produzione altri 15. Da sempre la nostra azienda è vicina al mondo dell’arte. A breve proporremo modelli tinti a mano con sfumature di colori e con le stampe maculate. L’accessorio è interamente Made in Italy, persino l’astuccio è prodotto da noi. Il progetto è nato proprio nel periodo di pandemia e parte del ricavato servirà a finanziare dei concerti che verranno trasmessi sui nostri canali social”.

Mattia Antinori, Direttore Creativo Complit e testimonial Wino

“Non potendo scattare la campagna con modelle/i, a causa del lockdown, abbiamo posato io, mio fratello Marco e mia madre Marisa Riccucci. Anche mia zia, Paola Antinori, è stata di fondamentale importanza per la realizzazione del progetto. Il nome Wino nasce dalla domanda: Perchè non creare un oggetto che divenga qualcosa di fashion da indossare? Volevamo trasformare una situazione drammatica in un’opportunità creativa. Vogliamo comunicare la nostra voglia di fare. Stiamo lavorando anche per organizzare una sorta di fiera virtuale per interagire e mostrare le nuove collezioni ai clienti.”, afferma Mattia Antinori.

Complit converte parte dell’azienda per la produzione di mascherine, Paola Antinori mentre realizza le Wino

“Play With Elegance”, le Wino sostengono l’arte

Non solo moda, ma anche un’attenzione al mondo dell’arte. Già da alcuni anni le campagne pubblicitarie Complit, realizzate in sinergia con Ludovico Peroni, sono orientate a valorizzare l’espressione artistica in tutte le sue forme. Come l’ultimo shooting ispirato proprio all’affascinante mondo della danza e ambientato nello splendido Teatro delle Logge di Montecosaro.

shooting Complit, concept Ludovico Peroni, ph credit Gianluca David

Grazie all’iniziativa Play With Elegance parte del ricavato delle fashion cover sarà destinato alla creazione di concerti trasmessi via social. Si parte con il gruppo Lovesick Duo, un mix di energia nella dimensione del rock ‘n roll , si prosegue con Maria Luisa Macellaro la Franca, pianista e direttrice d’orchestra. Nei prossimi giorni si esibiranno anche Stefano Giannotti, con una performance che coinvolgerà musica e parola, ed il pianista Paolo Vergari.

Il Museo del Cappello di Montappone con i copricapi di Federico Fellini e Silvana Mangano

In Italia la nobile arte della cappelleria viene portata avanti nel distretto del fermano, precisamente nei comuni di Montappone, Massa Fermana, Monte Vidon Corrado e Falerone. Da qui si esportano i cappelli in tutto il mondo, realizzati anche per le più importanti maison internazionali di moda. Una produzione di circa 10 milioni di pezzi l’anno. Proprio a Montappone ha sede il Museo del Cappello, unico centro italiano dedicato alla storia di questo singolare accessorio. VelvetMag ha visitato in esclusiva questo splendido luogo. All’interno del Museo è esposto persino l’ultimo cappello appartenuto a Federico Fellini del 1994 ed i copricapi indossati da Silvana Mangano nel film “Riso Amaro“, realizzati proprio a Montappone. Un luogo unico da visitare almeno una volta nella vita.

Leggi anche: L’affascinante arte del cappello ESCLUSIVA

 

 

 

 

 

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