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Paura del Covid sui bus: è boom dei monopattini

Gli incentivi all’acquisto di mezzi pratici e non inquinanti per una mobilità sostenibile al tempo del Covid-19 stanno avendo successo. Il governo Conte li ha promessi per le biciclette e i monopattini, anche elettrici. Così come per altri mezzi quali i “segway”, a metà fra il monopattino e un veicolo vero e proprio.

A Roma, diminuite le corse dei bus a causa dell’emergenza coronavirus, adesso cresce l’intenzione di acquistare un monopattino elettrico. Altri 1000 monopattini elettrici da condividere, intanto, sono arrivati in questi ultimi giorni sulle strade della capitale. A fornirli è Bird, azienda statunitense che il 3 giugno al Colosseo ha presentato la novità assieme alla sindaca Raggi e all’assessore alla Città in movimento Pietro Calabrese.‎

L’area operativa del nuovo servizio in sharing parte dal Circo Massimo fino al quartiere Esquilino, la zona della stazione Termini, Porta Pia, i giardini di Villa Borghese fino a coprire tutto il resto del centro storico. Nelle prossime settimane il servizio sarà esteso anche in altre zone della città. Bird ha messo a disposizione diverse opzioni di sconti, ed emetterà regolare fattura per chi volesse sfruttare il rimborso del 60% dei servizi previsto dal bonus mobilità.

Opzione 1: €50 + €5 gratis, opzione 2: €100 + €10 gratis, opzione 3: €250 + €50 gratis, opzione 4: €500 + €100 gratis. Bird lancia anche la nuova ‘Modalità Community‘, che darà la possibilità ai romani di segnalare tramite app i monopattini non parcheggiati correttamente o i veicoli non funzionanti”.

Per una nuova mobilità “i tempi sono maturi – ha detto l’assessore Calabrese -. In questo momento il traffico è sceso del 30%. Questo è il momento di guardare a mezzi innovativi. Ringraziamo i cittadini che stanno dando una prova encomiabile: tanti stanno scegliendo questi mezzi. La città sta ripartendo”.

 

 

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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