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Cleopatra, il mistero della regina in una tomba dalle foglie d’oro

Secondo un nuovo documentario Cleopatra: Sex, Lies and Secrets, in onda su Science Channel, la mitica regina dell’antico Egitto, Cleopatra, potrebbe essere stata sepolta a Taposiris Magna, a soli 60 miglia dal Cairo. Lo riporta online Dagospia.

Vicino al delta del Nilo è in corso un enorme scavo archeologico. Gli esperti cercano la tomba della regina più famosa del monod e l’archeologa Kathleen Martinez pensa che possa essere trovata in un luogo noto come Taposiris Magna. Cleopatra fu l’ultima regina d’Egitto. Sposò l’imperatore romano Giulio Cesare e morì nel 53 a.C. dopo aver governato per circa 30 anni. Pare si sia suicidata dopo essere stata catturata e arrestata nella città egiziana di Alessandria dal sovrano romano Ottaviano. Secondo la leggenda, fece in modo che i suoi servitori introducessero serpenti velenosi per farsi mordere.

Gli archeologi non hanno mai trovato la tomba di Cleopatra, ma credono che si trovi vicino ad Alessandria. “Costruito oltre 2000 anni fa, Taposiris Magna è piena di passaggi nascosti e tombe – svela il documentario Cleopatra: Sex, Lies and Secrets –. Gli esperti hanno trovato una tomba mai aperta prima decorata con foglie d’oro. Potrebbe essere la risposta a un mistero millenario”.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.

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