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Coronavirus, dramma in Germania: dilagano i contagi nel mattatoio degli animali

Forte preoccupazione in Germania per la risalita dei casi di coronavirus. L’indice R0 (erre zero) è salito di oltre un punto in un giorno attestandosi a 2,88. Ciò significa che il numero medio di persone che ciascun individuo infetto da Covid-19 può infettare è pari quasi a 3. A pesare è il focolaio all’ovest, nel Nord Reno Westfalia, una delle regioni più ricche e produttive del Paese. Dove 1.331 lavoratori di un mattatoio a Guetersloh sono stati trovati positivi. Sono 537 i nuovi casi nelle ultime 24 ore.

Test a tappeto per isolare il virus

È lì infatti che si è sviluppato rapidamente negli ultimi giorni un pesante focolaio di Sars-CoV-2. Lo hanno reso noto le autorità locali, sottolineando che il numero dei contagiati rappresenta attualmente oltre i due terzi del personale del mattatoio. Per circoscrivere il focolaio medici e sanitari hanno aggredito il problema prendendolo di petto. Vale a dire che hanno già effettuato oltre 3 mila test per il Covid-19, che hanno coinvolto anche familiari e amici dei dipendenti del mattatoio. L’obiettivo è “inseguire” e isolare i casi in modo da frenare immediatamente la diffusione inconsapevole del virus.

Oltre 6 mila in quarantena

I test sono proseguiti anche nel fine settimana. I medici li hanno predisposti e svolti all’interno della struttura del mattatoio con il supporto di polizia e 25 militari, secondo quanto riferito dall’agenzia Dpa. Alcuni lavoratori si trovano in una cosiddetta “quarantena lavorativa”: possono solo spostarsi tra casa e lavoro. Il governo regionale ha emesso un ordine di quarantena per tutti i 6.500 lavoratori e dirigenti dell’impianto di lavorazione della carne dell’azienda Toennies a Rheda-Wiedenbrueck e per i loro familiari.

Verso lockdown regionale

Di fronte alla gravità della situazione, il ministro presidente del Land, Armin Laschet, non ha escluso un ritorno del lockdown a livello regionale. Al momento l’infezione è localizzata, ma se questo dovesse cambiare – ha affermato il 19 giugno a Duesseldorf – potrà diventare necessario anche un lockdown a tappeto nella regione”. Laschet si è detto particolarmente preoccupato dal momento che molti dipendenti dell’impresa vengono da diverse città della Vestfalia.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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