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Un libro sul comodino di Stefano Vitali

Esistono i miracoli? Qualcuno può dirsi “miracolato” nella vita, salvato da morte imminente? Domande che a molti appaiono questioni fasulle e fuorvianti, oppure enigmi senza soluzione. Più importante è però la vita vissuta di chi si dice destinatario di un miracolo. È una storia che si ripete quella dei miracoli veri o presunti e che può porre in discussione le coscienze. Si può infatti credere o no, coltivare una fede religiosa oppure non farlo. Ma interrogarsi e mettere in discussione le proprie convinzioni ha un valore in sé. Ecco perché VelvetMag propone ai lettori il libro Vivo per miracolo – Così Sandra Sabattini mi ha guarito (Sempre Editore) di Stefano Vitali (foto in alto, tratta dal suo profilo Facebook).

Si tratta della storia del miracolo che porterà alla canonizzazione, per la Chiesa cattolica, di Sandra Sabattini. Sandra era una ragazza di Rimini, discepola spirituale di don Oreste Benzi, morta a 22 anni nel 1984. Don Benzi fu il parroco riminese assurto alle cronache nazionali per la sua strenua lotta al traffico degli esseri umani, alla tossicodipendenza e allo sfruttamento della prostituzione in particolare. Oggi la sua opera è portata avanti dalla Comunità Papa Giovanni XXIII da lui fondata.

A raccontare adesso la storia è il “miracolato” stesso, Stefano Vitali. È il 2007 e Stefano Vitali è in piena carriera politica – era assessore al Comune di Rimini e diventerà poi presidente della Provincia – quando scopre di avere un tumore che non lascia scampo. Ha una famiglia numerosa, anzi per la precisione una “casa famiglia”. Sia lui che la moglie Lolli, infatti, hanno accolto la proposta di don Oreste Benzi di condividere la vita con gli ultimi, aprendo la loro famiglia non solo ai loro figli naturali, ma anche a chi una famiglia non ce l’ha. Negli anni ’90 Vitali era stato, inoltre, il primo segretario personale di don Benzi che che sarà al suo fianco nella malattia.

 

Vivo per miracolo è il racconto di una guarigione che interviene quando tutto sembra
perduto. “Perché questo male è toccato proprio a me?” si chiede l’allora assessore riminese. E coinvolge il lettore nel duro viaggio attraverso la malattia, il vedersi nudi e deboli, la sofferenza, lo sguardo dei compagni di terapia: “Sembravano gli occhi di persone che avevano la coscienza di non avere un futuro davanti”, scrive.

Poi succede l’impossibile e Stefano diventa il protagonista di un fatto scientificamente inspiegabile. Come attesta la documentazione medica. Stefano si convince che la sua guarigione è avvenuta grazie all’intercessione di Sandra Sabattini. La Chiesa la proclamerà beata proprio in virtù di questa guarigione. Papa Francesco ha riconosciuto ufficialmente la l’autenticità del miracolo con un Decreto del 2 ottobre 2019. La beatificazione di Sandra Sabattini era stata fissata per il 14 giugno scorso a Rimini, ma l’evento è stato rimandato a causa dell’emergenza coronavirus.

Non è stato il miracolato a chiedere a Sandra la guarigione. Lui neppure la conosceva. L’iniziativa fu di don Oreste Benzi che invitò la famiglia di Stefano e tutta la Comunità Papa Giovanni XXIII ad unirsi in questa preghiera. Il libro è il racconto personale non solo di una guarigione fisica ma anche spirituale. “Il miracolo – spiega Stefano Vitali -, avviene nel corpo ma la guarigione avviene nello spirito e te la costruisci tu.” Oggi l’ex politico riminese ha una nuova missione da compiere: seguire i progetti missionari in giro per il mondo di Condivisione fra i popoli, la ong della Comunità Papa Giovanni XXIII. Per questo ha deciso di destinare i proventi dai diritti d’autore del libro a sostegno di questi progetti.

Sandra Sabattini, sarà proclamata beata dalla Chiesa cattolica. Di Rimini, morì a 22 anni nel 1984

 

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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