CronacaNews

Grave un carabiniere investito a Imola da un’auto di ladri in fuga

Un’auto in fuga ha investito nel cuore della notte fra ieri e oggi 29 giugno un carabiniere di 48 anni. Il militare è stato travolto intorno alle 4, nella zona di Mordano, nell’Imolese. Ora è ricoverato all’ospedale Maggiore di Bologna in prognosi riservata. Sebbene non sia, stando alle prime informazioni, in pericolo di vita. Ha riportato un forte trauma cranico e diverse contusioni.

A bordo della vettura c’erano quattro uomini. Poco prima dell’investimento avevano tentato una “spaccata” a Lugo, nel Ravennate. Ossia un furto spaccando la vetrina di un esercizio commerciale. I militari avevano allestito un posto di blocco per intercettare l’auto dei rapinatori. Erano riusciti quasi a fermarli, costringendoli a rallentare.

A quel punto, in piena notte, si è verificato il dramma. Due di essi sono scappati a piedi mentre gli altri sono rimasti a bordo. Il conducente dell’auto, dopo aver fatto finta di fermarsi, è ripartito investendo il carabiniere. Un veicolo simile, un’Alfa Romeo 159, rubata venerdì 26 giugno a Imola, è stata poi incendiata in via Rivani a Bologna. I due uomini in fuga a bordo dell’auto sono ricercati per tentato omicidio. I carabinieri sono comunque alla caccia di tutti i membri della banda.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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