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Enzo Salvi aggredito a Ostia: “Il mio pappagallo preso a sassate, è gravissimo”

Preso a calci da uno sconosciuto, che poco prima aveva tirato dei sassi colpendo in pieno il suo pappagallo Fly. È la brutta e triste avventura che ha vissuto il comico Enzo Salvi. Lunedì mattina 29 giugno l’attore e comico aveva liberato, come fa spesso, la bestiola nelle campagne di Ostia Antica.

Fly si stava riposando su un palo quando un uomo ha cominciato a prenderlo a sassate. Salvi gli ha intimato di smettere, poi, mentre teneva il suo Fly privo di coscienza tra le mani, lo sconosciuto si è accanito anche su di lui colpendolo più volte.

Tutta la vicenda è stata filmata dall’amico del comico e attore, Luigi, che era con lui proprio per fare delle riprese. Il pappagallo adesso è sedato nella sua gabbietta, ma le sue condizioni sono gravi, come si legge nel referto medico che parla di “Frattura cranica con edema delle strutture soprastanti” e di una “evidente lesione lacero-contusa sul frontale destro”.

Salvi, che è anche addestratore e presidente dell’Associazione Passione Pappagalli Freeflight, non si dà pace, mentre la polizia sta cercando il folle che è scappato dopo l’assalto. “Pensavo avesse ucciso Fly”, spiega il comico raccontando ciò che è successo. “Mentre stavo inginocchiato con Fly fra le mani credendo che fosse ormai morto, quello è arrivato alle mie spalle e ha cominciato a prendermi a calci.”

“Io ero troppo sconvolto per farci caso, altrimenti sarebbe andata in un altro modo” e aggiunge: “Mi chiedo: perché? Che gli aveva fatto di male quella bestiola così bella e innocente? In quel personaggio ho visto tanta cattiveria gratuita, crudeltà senza senso. Ho paura che possa fare qualcosa del genere con bambini o anziani, per questo spero che lo prendano subito. Deve essere punito”.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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