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CronacaNews

Puglia, donna aggredita da un lupo vicino a un villaggio turistico

Dal Salento una notizia che fa tremare. Una donna di 47 anni, in vacanza in un villaggio turistico di Otranto, riporta online il TgCom24, è stata aggredita da un lupo. La signora stava facendo jogging nella pineta a ridosso della spiaggia.

Il personale del 118 ha trasportato immediatamente la turista al pronto soccorso dell’ospedale di Scorrano (Lecce). I sanitari hanno dovuto medicare urgentemente graffi e morsi dell’animale. I carabinieri hanno saputo dell’accaduto. Si tratta della seconda aggressione da parte di un lupo nella zona. Si era verificata infatti già una prima denuncia.

L’animale è probabilmente lo stesso che si aggira nella zona dimostrando generalmente una insolita mansuetudine e familiarità con i bagnanti. Aveva però già strappato il vestito ad una bambina anche lei ospite del villaggio.

Dopo l’episodio della piccola, il Wwf aveva diffuso un comunicato. Per esprimere la convinzione che questo lupo mostrasse “un comportamento anomalo, causato probabilmente dall’aver vissuto a stretto contatto con l’uomo“. In alcuni video di turisti si nota “il segno di un collare” sull’animale, precisava il Wwf. Probabilmente “detenuto illegalmente”, poi fuggito o liberato.

Si tratta di una pratica “grave e illegale”, aggiungevano gli ambientalisti, quella scoperta dall’operazione “Ave Lupo” dei Carabinieri Forestali, “che vede lupi selvatici detenuti illegalmente da privati per essere incrociati con razze canine lupoidi (cani lupo cecoslovacchi, cani lupo di Saarloos). O altri ibridi commerciali ai limiti della legalità (American wolf-dogs), al fine di produrre individui sempre più simili a lupi da vendere a cifre da capogiro”.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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