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Nino Migliori racconta la “Stragedia” di Ustica in una mostra a Bologna

La strage di Ustica. Quarant’anni dopo

A quarant’anni dalla strage di Ustica, la ferita è ancora aperta per coloro che hanno perso i propri cari in quel drammatico incidente aereo. Nel frattempo è stato aperto un museo a Bologna per conservare il relitto del DC-9 precipitato, il quale ha anche costituito una fonte d’ispirazione per tanti artisti di oggi. È il caso di Nino Migliori – fotografo bolognese di fama internazionale – che ha realizzato un progetto a proposito di questo tema, visitabile fino al 7 febbraio 2021 nell’ex Chiesa di San Mattia a Bologna e a cura di Lorenzo Balbi (ingresso libero, con prenotazione).

“Stragedia”. La mostra di Nino Migliori a Bologna

La mostra intitolata Stragedia consiste in un’installazione immersiva inedita, realizzata in memoria delle vittime di una delle tragedie più discusse della storia della cronaca nera italiana. Inaugurata proprio il 27 giugno 2020 – giorno in cui ricorre il quarantesimo anniversario dall’evento – l’esposizione presenta un’opera composta di 7 grandi schermi sui quali viene proiettata una narrazione audio-visiva che rielabora 81 immagini, tante quante sono state le vite scomparse. Gli schermi, inoltre, sono posizionati ad altezze e angolature diverse, allo scopo di avvolgere e calare lo spettatore in un ambiente a dir poco originale e sorprendente.

Nino Migliori
Stragedia, 2007-2020
© Fondazione Nino Migliori

La storia del progetto

Il primo contatto di Migliori con il relitto avvenne nel 2007, quando ancora gli ex magazzini dell’azienda di trasporti pubblici locali ATC erano un cantiere che avrebbe ospitato in futuro il Museo per la Memoria di Ustica nella città felsinea; quest’ultimo fu poi inaugurato il 27 maggio 2007 con l’installazione permanente site-specific A proposito di Ustica di Christian Boltanski; a quel punto l’autore de “Il tuffatore” ottenne  l’autorizzazione per fotografare i resti dell’aereo non ancora ricomposto nella sua forma originaria.

LUMEN

L’artista ha potuto così posare il proprio obiettivo sulle centinaia di lamiere disposte a terra per quattro notti consecutive e per eseguire questa operazione si è avvalso di un’unica fonte luminosa: una candela, orientata secondo varie inclinazioni. Migliori si era servito della medesima tecnica due anni prima per ritrarre le formelle dello zooforo che cinge il Battistero di Parma, con l’intenzione di evocare la stessa luce di cui si faceva uso a quel tempo. Questo progetto costituisce il primo atto del celebre ciclo LUMEN che sarebbe proseguito negli anni successivi per esplorare, con questo stesso antichissimo espediente tecnico, la misteriosa bellezza di altri capolavori scultorei della storia dell’arte italiana.

Nino Migliori
Stragedia, 2007-2020
© Fondazione Nino Migliori

Le opere in mostra

Le immagini in mostra nell’ex Chiesa di San Mattia sono minimali, dotate di inquadrature frontali essenziali e caratterizzate da una severa cromia in bianco e nero che guida la scrittura della luce. I dettagli del relitto sono ripresi in maniera così particolare da tramutare spesso gli scatti in forme astratte, alle quali il fruitore è libero di attribuire le interpretazioni più varie e personali. Infine, le opere in esposizione si fanno portatrici di un notevole carico emozionale, oltre che di un rispettoso silenzio. Tuttavia, lo sguardo dell’artista non va alla ricerca dell’incanto di forme fantastiche e di vibrazioni oniriche da svelare, ma le tremule fiammelle delle candele illuminano i muti testimoni di una “stragedia” – neologismo inventato da Migliori per congiungere l’idea della tragedia a quella di una volontà stragista – come luce di devozione.

Il catalogo

In occasione della mostra, Edizioni MAMbo pubblica un catalogo a cura di Lorenzo Balbi, che contiene la riproduzione della serie completa delle 81 immagini.

Nino Migliori
Stragedia, 2007-2020
© Fondazione Nino Migliori

INFORMAZIONI

Mostra

Nino Migliori. Stragedia

Un progetto di

Nino Migliori

con

Aurelio Zarrelli (musica e sound design)

Elide Blind e Simone Tacconelli (direzione video ed editing)

Paolo Barbieri (audiovisual design)

A cura di

Lorenzo Balbi

Promossa da

Comune di Bologna

Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | Museo per la Memoria di Ustica, Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica

In collaborazione con

Fondazione Nino Migliori

MiBACT – Direzione Regionale Musei Emilia Romagna, Cronopios

Con il sostegno di

Fondazione MAST

Sede

Ex Chiesa di San Mattia

via Sant’Isaia 14/a | 40123 Bologna

Periodo

27 giugno – 7 febbraio 2021

Apertura

sabato 27 giugno 2020 h 18.00 – 24.00

Orari di apertura

venerdì, sabato h 20.00 – 22.00 | domenica h 18.00 – 20.00

Ingresso

libero, con prenotazione

tel. +39 051 6496611 – https://ticket.midaticket.it/museicivicibologna/Event/36/Dates

Catalogo

Edizioni MAMbo, Bologna

a cura di Lorenzo Balbi

edizione italiano

21 x 28,5 cm

  1. 192 b/n

€ 20,00

http://www.mambo-bologna.org/news/news-143/

Manuela Valentini

Arte&Cultura Manuela Valentini lavora tra Roma e Bologna. Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Bologna, è curatrice indipendente di mostre d’arte contemporanea in Italia e all’estero. Tra i vari progetti realizzati, si ricorda New Future – una collettiva promossa da Visioni Future, MAMbo e BJCEM – durante la quale sono stati presentati i lavori di tredici artisti visivi selezionati al W.E.Y.A World Event Young Artist di Nottingham. Ha inoltre curato un focus a proposito dell’arte giovane italiana in occasione di Mediterranea 16, la sedicesima edizione della Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo. Infine, nel 2014 ha portato un’installazione di Marcos Lutyens in esposizione al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Iscritta all’ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna, si è occupata di due rubriche (Ritratto del curatore da giovane e L’altra metà dell’arte) per Exibart – per cui continua a scrivere – ma l’esordio in ambito giornalistico è avvenuto nel 2010 sulle pagine culturali de Il Resto del Carlino.
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