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L'Angolo del Bon Ton

Bon ton in barca, 10 consigli: vietati tacco 12 e trolley, mentre in bagno…

Un invito in barca è sempre emozionante, ma può trasformarsi nel peggiore degli incubi per l’ospite e per il capitano. Questi dieci consigli di bon ton in barca vi faranno trascorrere del tempo in perfetta armonia con gli altri, in una situazione di spazi fortemente ridotti rispetto al normale.

“Si può amare una nave come si ama una donna, anche di più. Certo, una nave non si ama tutti i giorni, tutt’altro: vengono giornate in cui si maledice lei e chi l’ha fatta. Ma neanche una donna amata si ama tutti i giorni.” (Vittorio Giovanni Rossi).

Il bon ton in barca: questione di spazi e di persone!

Siamo davvero pronti e sicuri di poter rinunciare alle nostre comodità quotidiane e anche a parte della nostra privacy per intraprendere un viaggio in barca? Spazi sacrificati, contatto stretto e giornaliero con persone che conosciamo magari poco e di cui non sappiamo le abitudini quotidiane, devono farci riflettere sulla possibilità o meno di intraprendere una vacanza di questo tipo. Il capitano non interromperà la navigazione per noi, dobbiamo essere quindi consapevoli di questo quando decideremo o meno di salpare.

1. Con chi andare in barca? Questo farà la differenza

Il primo consiglio è quello di verificare attentamente con chi sceglieremo di condividere un’esperienza di questo tipo. Conoscenti o relazioni sentimentali poco consolidate sono a dir poco sconsigliate. Sì invece agli amici o alle persone care di cui sapete e condividete, soprattutto, abitudini e stili di vita. Cerchiamo di conoscere le aspettative di tutti i membri del nostro gruppo di navigazione e di definire i ruoli e i compiti che ognuno di noi avrà sull’imbarcazione. Meglio essere previdenti e partire già con la giusta motivazione.

2. Il look da barca: no alle valigie, sì ai borsoni

Innanzitutto sono banditi i trolley e le valigie rigide. Sì invece ad un borsone morbido impermeabile, che potrà essere inserito facilmente in stiva e che non rischia di rovinarsi se si bagna. I bagagli vanno riposti nei gavoni sotto il letto, se possibile, per questo è opportuno che siano pieghevoli.

3. Vietato il tacco 12!

Sì ai costumi da bagno, copricostumi, parei, bermuda e t-shirt. Prediligiamo dei tessuti in microfibra (anche per gli accappatoi o asciugamani) che si asciugano facilmente, non si stirano e che occupano poco spazio. Non dimentichiamo di portare un bell’abito elegante per le serate da trascorrere, quando scenderemo per andare in un ristorante o per un dinner sulla stessa imbarcazione. Il tacco 12 è vietato in barca, così come le scarpe alte purtroppo… Le calzature devono avere una suola in gomma.Non dimentichiamoci un bel foulard da annodare intorno al collo o sui capelli, o una pashmina o scialle per ripararci dal vento. Importantissimi anche i cappelli, gli occhiali da sole e una crema solare 50+. Il riverbero dell’acqua è davvero intenso, non corriamo inutilmente il rischio di ustionarci!

4. Come rapportarsi allo skipper?

Lo skipper non è il nostro cameriere o chef personale. Seguiamo le sue indicazioni e consigli di navigazione. In generale cerchiamo di rispettare la privacy dei nostri compagni di viaggio. Non parliamo a voce alta e non facciamo confusione negli orari di riposo diurni o notturni, abitudini che non rientrano nel perfetto bon ton in barca.

5. Non urlare, attenzione ai limiti di velocità

Il bon ton in barca di un equipaggio lo si riconosce dall’ingresso in porto e dal rispetto dei limiti di velocità. Anche l’ordine di bordo e la preparazione alle manovre di attracco sono una precisa espressione del galateo a bordo. Il tutto va svolto con estrema calma, senza urlare o imprecare verso gli altri.

6. Il permesso dell’ormeggio

Verifichiamo di avere ottenuto il permesso dell’ormeggio da parte dell’autorità portuale. Ogni posto in banchina ha degli anelli dove andranno legate saldamente le cime. Se si condivide la stessa bitta con altre imbarcazioni bisogna evitare di danneggiare quella del vicino. Un bravo capitano si riconosce dal perfetto posizionamento delle cime degli ormeggi.

7. La barca è bella, ma l’ambiente un po’ di più

Prendiamoci cura dell’ambiente. Stiamo intraprendendo una vacanza a contatto diretto con la natura, cerchiamo di utilizzare prodotti biodegradabili, e soprattutto non gettiamo i rifiuti in mare, il bon ton in barca di certo non lo permette.

8. Gioco di squadra, sempre!

Manteniamo un ordine rigoroso e un forte spirito di collaborazione. Rispettiamo gli spazi comuni, utilizziamo con parsimonia l’acqua a disposizione.

9. E l’alimentazione?

Il bon ton in barca non consente di poter conservare i generi alimentari come a casa propria. La cucina non prevederà piatti elaborati, che le attrezzature di bordo raramente riescono ad affrontare. Bisogna quindi adattarsi senza protestare a un’alimentazione più semplice.

10. Il bagno: no capelli e carta nel wc

Comprendiamo fin da subito il funzionamento degli impianti di bordo ed evitiamo comportamenti dannosi. Nel bagno non getteremo carta, capelli, plastica, eccetera. Allo stesso modo, seguiamo le regole di sicurezza, ad esempio la chiusura degli oblò prima di partire. Infine collaborazione è la parola d’ordine.Il bon ton in barca prevede che ognuno abbia un proprio ruolo a bordo e anche precisi compiti in caso di emergenza.

Elena Parmegiani

Organizzatrice d’eventi e presentatrice. Consegue la Maturità Classica e la Laurea Magistrale in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Inizialmente organizza gli eventi per il Ferrari Club Italia, associazione di possessori di vetture Ferrari.Da più di dieci anni è il Direttore Eventi della Coffee House di Palazzo Colonna a Roma. Ha organizzato e condotto molte sfilate di moda per i più importanti stilisti italiani. È consulente di eventi aziendali e privati e scrive di moda, arte e spettacolo.
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