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Coronavirus

Scuola, conto alla rovescia per il rientro in classe: tutto quello che c’è da sapere

Cresce l’attesa per la riapertura delle scuole italiane, chiuse dallo scorso mese di marzo a causa della pandemia di coronavirus e delle misure restrittive prese dal governo per arginarla. Ecco tempi e soprattutto modalità del rientro in classe per alunni, docenti e personale scolastico, così come li riporta online l’agenzia di stampa Ansa.

Il calendario

La scuola riaprirà martedì prossimo 1 settembre per il recupero degli apprendimenti. Le lezioni riprenderanno invece due settimane più tardi, lunedì 14 settembre. La cerimonia di avvio dell’anno scolastico si svolgerà, alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella, il 14 settembre a Vo’ Euganeo (Padova), uno dei paesi più colpiti in Italia, fra i primi ad aver subito l’infuriare del coronavirus. A causa della cerimonia con Mattarella, a Vo’ le lezioni prenderanno il via in anticipo: il 7 settembre.

Le mascherine

Resta confermato, ad oggi, l’utilizzo della mascherina in classe. Anche quando si è seduti al banco dove non è possibile il distanziamento di un metro. Il CTS si esprimerà nuovamente a fine agosto. In ogni caso la deroga sarà consentita per un periodo limitato di tempo. E nel frattempo dovranno essere adottate il prima possibile soluzioni per garantire il distanziamento prescritto. Per i bambini con meno di 6 anni è già previsto che non si debba utilizzarla.

La febbre

Il Comitato Tecnico Scientifico non ha reputato opportuna la rilevazione della temperatura corporea all’ingresso né per gli alunni, né per il personale. La temperatura andrà misurata a casa anche se ci sono Regioni come la Campania dove si sta valutando la possibilità di una misurazione di temperatura a scuola. Eccezione per Roma, dove la misurazione della temperatura corporea sarà effettuata nei nidi e nelle scuole dell’infanzia ai bambini, ai genitori, al personale educativo e a tutti gli altri operatori che accedono alla struttura.

La mensa e le aule

La mensa sarà assicurata prevedendo differenti turni tra le classi. Dove i locali mensa non siano presenti o vengano “riconvertiti” in spazi destinati ad accogliere gruppi/sezioni per l’attività didattica ordinaria, il pasto potrà essere consumato in aula garantendo l’aerazione e sanificazione degli ambienti e degli arredi utilizzati prima e dopo il consumo del pasto. Sono stati inoltre stanziati 330 milioni di euro per il finanziamento di interventi di adeguamento e di adattamento degli spazi e delle aule. Si tratta di stanziamenti per l’edilizia cosiddetta ‘leggera’.

I banchi

I nuovi banchi sono forniti da 11 aziende, 7 italiane e 4 straniere (europee). Entro fine ottobre arriveranno tutti quelli richiesti, quasi 2,5 milioni, partendo dalle scuole delle zone dove il contagio di coronavirus è più alto. Sono inoltre stati acquistati, singolarmente da alcune scuole, nuovi banchi con i finanziamenti arrivati con il Decreto Rilancio; alcuni di questi sono in arrivo in queste ore.

Numero verde

Operativo anche un help desk dedicato interamente all’avvio del nuovo anno scolastico. Le scuole usufruirne in caso di dubbi e quesiti. Il servizio è attivo dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Il numero è 800903080.

Test sierologici

La somministrazione di test sierologici al personale scolastico, docente e amministrativo, è già stata avviata nel Lazio e in Toscana. Sottoporsi al test è facoltativo. L’assenza del personale dalla scuola test sierologico positivo sarà assimilata alla quarantena. Alcuni sindacati dei medici di base chiedono che i test vengano svolti nelle scuole o nelle Asl e non negli studi medici privati.

Non basta un caso per chiudere la scuola

L’Istituto superiore di sanità ha realizzato un documento con le regole per la gestione di casi e focolai di Covid-19 nelle scuole. Non basterà un singolo caso di coronavirus per chiudere scuola. La Asl valuterà di prescrivere la quarantena a tutti gli studenti della stessa classe e agli eventuali operatori scolastici esposti che si configurino come contatti stretti nelle ultime 48 ore. Ad ogni scuola viene chiesto di nominare un referente Covid-19, che farà da anello di congiunzione con le Asl e verrà formato sulle procedure da seguire. Al referente saranno segnalati i casi di alunni sintomatici. Inoltre, il suo compito sarà quello di controllare eventuali “assenze elevate” (sopra al 40%) di studenti in una singola classe.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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