Lifestyle

Auguri hot pants! I primi 50 anni del capo cult della moda

E’ passato mezzo secolo dalla loro invenzione, anche se non sembra affatto. Gli hot pants, croce e delizia di tutte le teenagers, ma non solo, compiono i loro primi 50 anni. Gli short femminili tanto amati e sfoggiati in estate anche da quarantenni e cinquantenni con gambe toniche e abbronzate, nascono proprio negli anni Settanta. Coprono il bacino, al di sotto di qualche centimetro dell’inguine, mettendo in risalto le gambe ed i glutei. I modelli più comuni sono realizzati in tela denim, ma esistono versioni in cotone, nylon, pelle e fibre sintetiche. La moda degli hot pants subisce un declino alla fine degli anni Settanta, per poi ritornare in auge sul finire degli anni Novanta. Nel corso degli anni li hanno indossati, rendendoli popolari, dive dal calibro di Silvana Mangano, Sophia Loren, Brigitte Bardot e non ultima Gigi Hadid. 
ph. credit: Chanel

Hot pants: da Rita Hayworth a Brigitte Bardot le dive mostrano le gambe

La rivista americana Women’s Wear Daily, nel 1970, per prima li definisce “hot”, ovvero bollenti. Ma chi fu la prima donna a lanciare gli short? Negli anni Trenta, la tennista Alice Marble, con grande coraggio data l’epoca, indossò dei pantaloni sopra il ginocchio, con i quali disputò i match più prestigiosi del mondo. La nascita degli hot pants si deve però alla stilista italiana KRIZIA. A renderli iconici sono state le star hollywoodiane Betty Grable, soprannominata “The legs”, (sembra che avesse assicurato le sue gambe per un milione di dollari), e Rita Hayworth.

Oliviero Toscani campagna jeans Jesus

Da Brigitte Bardot a Silvana Mangano a Sophia Loren la moda dei pantaloncini

In Europa il successo degli hot pants è dovuto a Brigitte Bardot e Jane Birkin che, passeggiando per le strade di Saint Tropez fasciate da microscopici shorts, fanno cadere i tabù del perbenismo degli anni Sessanta. Indimenticabile è la pubblicità legata a questo tipo di singolari pantaloncini. Nel 1973 Oliviero Toscani realizza uno scatto molto sexy di un lato B per lo spot di Jesus Jeans, con l’iconico motto “Chi mi ama, mi segua”. Lo spot genera un putiferio, ci fu un’accusa di blasfemia, ma al contempo diventa un vero e proprio manifesto di emancipazione.

In Italia alla fama di questo indumento, arrivata nel secondo dopoguerra, contribuisce Silvana Mangano che in “Riso amaro” (1949) di Giuseppe De Santis, indossa dei pantaloncini stretti a metà coscia. Persino Sophia Loren li esibisce in “La donna del fiume”. Di lì a poco i micro pantaloncini si trasformano in uno degli indumenti prediletti del guardaroba dell’universo femminile. Negli anni Ottanta continuano ad essere usati ma con meno frequenza, negli anni Novanta spariscono dal guardaroba. Nel 2000 spopolano di nuovo e nel 2010 sono sfoggiati persino dagli uomini.

Gli shorts oggi tornano in auge con Gigi Hadid

Gigi Hadid, sul catwalk di Chanel, riporta in vita un capo intramontabile che oggi celebra il mezzo secolo. Se per la stagione 2020 la minigonna sembra perdere parecchi punti, ecco che invece si riaffacciano gli hot pants, bilanciando la situazione. E nelle notti d’estate, per essere più sexy che mai, puntate sugli hot pants in pizzo nero. Della serie passavo di qui stasera e ho pensato di sedurti… Provare per credere!
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Elena Parmegiani

Moda & Style

Giornalista di moda e costume, organizzatrice di eventi e presentatrice. Consegue la Laurea Magistrale in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa all’Università “La Sapienza” di Roma. Muove i primi passi lavorativi con gli eventi per il Ferrari Club Italia, associazione di possessori di vetture Ferrari. Da più di dieci anni è il Direttore Eventi della Coffee House del prestigioso museo Palazzo Colonna a Roma. Ha organizzato e condotto molte sfilate di moda per i più importanti stilisti italiani. Come consulente è specializzata nella realizzazione sia di eventi aziendali, sia privati. Scrive di moda, bon ton (con una sua rubrica), arte e spettacolo. Esperta conoscitrice dei grandi nomi della moda italiana, delle nuove tendenze del Fashion e del Made in Italy. Cura anche la rubrica di Velvet dedicata al Wedding.

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