"
Coronavirus

Vaccino coronavirus, dopo lo stop AstraZeneca spiega: “Possiamo farcela entro l’anno”

Una serie di verifiche accurate da parte di un comitato internazionale indipendente. È questa la chiave di volta che il gruppo farmaceutico AstraZeneca intende utilizzare per sbloccare la sperimentazione del vaccino contro il coronavirus. Come è noto, ieri 9 settembre è arrivata la notizia dello stop ai test clinici. I ricercatori di AstraZeneca si sono imbattuti in una “reazione avversa” verificatasi in un volontario al quale avevano inoculato il vaccino sperimentale.

La strategia per superare il problema

Tutto, dunque, si è fermato per precauzione. Adesso, però, potrebbero bastare pochi giorni per ricevere una risposta positiva e ripartire con i test. Il vaccino in via di sperimentazione è stato messo a punto dall’Università di Oxford e dall’azienda italiana Irbm di Pomezia (Roma): è uno dei tanti che nel mondo si stanno vagliando. Su di esso, tuttavia, ci sono moltissime aspettative, data l’eccezionalità assoluta della pandemia. E l’importanza mondiale della casa farmaceutica che lo sta sviluppando.

Quando sarà disponibile il vaccino

Il vaccino sperimentale, in ogni caso, potrebbe ancora essere disponibile sul mercato “a fine anno o all’inizio del 2021”. Malgrado la battuta d’arresto della terza fase di test. “Possiamo farcela” ha detto Pascal Soriot, amministratore delegato di AstraZeneca, secondo cui, al momento, non si può dire esattamente quando i trial riprenderanno. Tuttavia il progetto resta “in corsa per avere entro quest’anno una data” sulla richiesta di approvazione delle autorità sanitarie. I test sul vaccino AstraZeneca-Oxford, secondo fonti citate dal Financial Times, potrebbero riprendere la prossima settimana.

Gli “effetti collaterali” sul paziente colpito

Come riportato dall’agenzia di stampa Reuters, Soriot ha spiegato che nell’unico paziente su circa 50 mila volontari coinvolti ad aver manifestato una reazione avversa al vaccino, si è verificata un’infiammazione spinale. Un disturbo infiammatorio chiamato “mielite trasversa”. Si tratta di un’infiammazione al sistema nervoso spinale che, come spiega Il Fatto Quotidiano, a seconda della forza con cui si propone, può portare anche a disfunzioni motorie, sensoriali e autonomiche (cioè al sistema nervoso). Non alla morte, se non in casi eccezionali, ma comunque a conseguenze debilitanti.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

Back to top button
Privacy