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Coronavirus in Vaticano: positivo il cardinale Tagle, per molti è lui il prossimo Papa

Il coronavirus colpisce uno dei massimi collaboratori di Papa Francesco: il cardinale Tagle. L’uomo che, secondo alcuni osservatori, potrebbe salire in futuro al Soglio pontificio proprio come successore di Jorge Mario Bergoglio.

Il direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni, ha riferito oggi 11 settembre che il cardinale filippino Luis Antonio Tagle è “risultato positivo al Covid-19“. La notizia è confermata “dal tampone faringeo effettuato ieri (10 settembre, ndr.) al suo arrivo a Manila”.

Il prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e presidente di Caritas Internationalis “non presenta sintomi” ha detto ancora Bruni. “Resterà in isolamento fiduciario nelle Filippine, dove si trova”. Nel frattempo “si sta procedendo alle verifiche necessarie” tra coloro che nei giorni scorsi erano entrati in contatto con il porporato. “Il 7 settembre – precisa ancora Matteo Bruni – il cardinale Tagle si era già sottoposto a tampone a Roma, con esito negativo”.

Luis Antonio Tagle, classe 1957, è considerato uno dei maggiori teologi asiatici. Ha ricevuto la porpora cardinalizia da Benedetto XVI nel 2012 e l’8 dicembre scorso papa Francesco lo ha nominato Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. Si tratta del cosiddetto “papa rosso”. Mentre “papa bianco” è detto il pontefice in carica e “papa nero” il capo dei Gesuiti.

Questo dà già un’idea di quanta importanza rivesta in Vaticano colui che, di volta in volta, ricopre l’incarico di prefetto per l’evangelizzazione. Fino alla nomina dello scorso dicembre Tagle era arcivescovo di Manila, la megalopoli capitale delle Isole Filippine, il suo Paese. Quale capo della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli succede al cardinale italiano Fernando Filoni. Il Papa ha nominato quest’ultimo gran maestro dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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