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Barack Obama, “Una terra promessa”: l’autobiografia politica del primo presidente nero d’America

Il libro delle tanto attese memorie dell’ex presidente Barack Obama sarà in distribuzione entro quest’anno, rivela la Cnn. Ma soltanto dopo le elezioni presidenziali americane di novembre. Obama ha twittato che A Promise Land sarà infatti acquistabile in libreria dal 17 novembre, fra esattamente due mesi. In ogni caso è chiaro che si tratta di memorie particolarmente importanti in questo momento storico in cui la geopolitica mondiale sembra rimessa totalmente in discussione a causa della pandemia del Covid-19.

“La mia visione del mondo”

Una situazione senza precedenti sul piano sanitario ma anche politico, economico e sociale. Anche, e soprattutto, per gli Stati Uniti, oggi il Paese con più casi di Covid al mondo: oltre 6,6 milioni. “In A Promised Land, cerco di fornire un resoconto onesto della mia presidenza – ha twittato Barack Obama -, delle forze con cui siamo alle prese come nazione e di come possiamo sanare le nostre divisioni e far funzionare la democrazia per tutti”.

Distribuzione planetaria simultanea

Il volume si presenterà come qualcosa di impegnativo per il lettore. Consta infatti di ben 768 pagine. Sarà pubblicato simultaneamente in 25 lingue nei mercati di tutto il mondo. L’edizione con copertina rigida negli Stati Uniti costerà 45 dollari, mentre l’edizione digitale costerà 17,99 dollari. È pubblicato da Crown Publishing Group, una sussidiaria della Penguin Random House.

In Italia sarà Garzanti a pubblicare il libro

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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