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“Back to Nature”: l’arte contemporanea si mostra a Villa Borghese

Arte e natura: un binomio vincente, un po’ perché l’arte arricchisce mente e spirito, un po’ perché la natura rasserena il cuore. Sarà forse sulla scia di queste motivazioni che Costantino D’Orazio ha scelto di curare Back to Nature. Arte Contemporanea a Villa Borghese, un progetto inedito pensato per la rivalutazione dei parchi della capitale. Nello specifico, si tratta di un’iniziativa che intende proporre una riflessione sia sul futuro, sia sulla necessità di costruire un nuovo rapporto con la natura.

Fino al 13 dicembre 2020 il parco di Villa Borghese a Roma ospiterà una serie di installazioni progettate o reinventate per l’occasione da otto artisti di rilievo internazionale: Andreco, Mario Merz, Mimmo Paladino, Benedetto Pietromarchi, Davide Rivalta, Grazia Toderi, Edoardo Tresoldi, Nico Vascellari. L’iniziativa fa parte di Romarama, il programma di eventi culturali promosso da Roma Capitale.

Back to Nature, TRESOLDI, Etherea (dettaglio), @ Simon d’Exéa

Gli artisti

MARIO MERZ E MIMMO PALADINO

L’esposizione coinvolge prevalentemente il Parco dei Daini e l’area di Piazza di Siena, oltre al Museo Carlo Bilotti e al Museo Pietro Canonica, dando così vita ad un percorso finalizzato a riscoprire gli spazi del giardino in chiave contemporanea. Di Mario Merz (1925 – 2003) non poteva mancare un igloo, doppio per la precisione, concepito dall’artista torinese come la forma più essenziale di abitazione inventata dall’uomo nella storia della civiltà.

Invece, Mimmo Paladino (Paduli, 1948) ha creato dieci bandiere ispirate alle geometrie e agli alberi di Villa Borghese. Come stendardi che decoravano i castelli in epoca medievale, le opere sono affisse sulla facciata del Museo Pietro Canonica. Inoltre, il 12 ottobre 2020 – Giornata del Contemporaneo – le bandiere saranno condotte in parata dal gruppo degli Sbandieratori di Cori che realizzeranno un percorso all’interno del parco.

Back to Nature, DAVIDE RIVALTA, Bufala, 2020 @ Simon d’Exéa

ANDRECO E DAVIDE RIVALTA

Andreco (Roma, 1978) interviene a Villa Borghese con una installazione che occupa la “Prospettiva del Teatro” nel Parco dei Daini. Nello specifico, il giovane artista ha riportato alcune essenze della collezione botanica del Cardinal Scipione Borghese sui podi del parco; inoltre, si potranno ammirare anche cinque nuove sculture che nascono dallo studio delle forme geometriche dei Giardini Segreti della Galleria Borghese.

Invece, Davide Rivalta (Bologna, 1974) espone una grande scultura a forma di bufala che richiama i leoni realizzati anni fa per la scalinata della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Fusa da Rivalta con la tecnica della cera persa – metodo che risale al secondo millennio a.C. – la “Bufala” testimonia come alcune tecniche siano rimaste invariate nonostante il passare degli anni e delle epoche.

GRAZIA TODERI E EDOARDO TRESOLDI

Nella Loggia dei Vini – padiglione seicentesco vicino a Via Pinciana – trova spazio Red Map, una videoproiezione notturna di Grazia Toderi (Padova, 1963), a cura di Alessandra Mammì. L’opera si compone di cinque ellissi in movimento che disegnano una mappa celeste (o terrestre) che, come in un gioco affascinante di luci e suoni, immerge il visitatore in un mondo altro.

Arriviamo poi all’imponente installazione di Edoardo Tresoldi (Cambiago, 1987) che dopo essere stata esposta al Coachella Valley Music and Arts Festival, “sbarca” a Roma nel Parco dei Daini. Alta 11 metri, Etherea è una scultura in rete metallica ispirata alle architetture barocche e neoclassiche che, da dentro, consente ai visitatori di vedere il cielo e la natura con occhi diversi.

Back to Nature, BENEDETTO PIETROMARCHI, Museo Bilotti, @ Simon d’Exea

NICO VASCELLARI E BENEDETTO PIETROMARCHI

Un video inedito di Nico Vascellari (Vittorio Veneto, 1976) è proiettato alla Casa del Cinema; l’opera vuole essere un omaggio alla bellezza del paesaggio italiano, in cui allo stesso tempo vengono messe in scena situazioni ambigue e spettacolari. A Benedetto Pietromarchi (Roma, 1972), invece, è dedicata una mostra personale al Museo Carlo Bilotti, a cura di Paolo Falcone. L’artista ha concepito un progetto che tiene conto della particolarità della sua ubicazione, del suo rapporto col parco di Villa Borghese e con la sua popolazione arborea. Tra disegni e sculture, Pietromarchi espone anche tre grandi installazioni ambientali, realizzate a partire dalle radici divelte di alcuni alberi: un ulivo, una quercia e un cipresso – quest’ultimo recuperato proprio a Villa Borghese.

La manifestazione vuole essere una sorta di festival nel quale, intorno alle grandi installazioni artistiche nel verde, in dialogo armonioso con la natura, si svolgono performance musicali e interventi di street artist, volti al coinvolgimento del pubblico. I visitatori della mostra possono interagire con le immagini elaborate dagli artisti e diventare protagonisti del festival attraverso selfie e scatti fotografici.

INFORMAZIONI UTILI

  • Dal 19 settembre al 31 ottobre 2020 la proiezione del video di Nico Vascellari avverrà al Museo Pietro Canonica, anziché alla Casa del Cinema.
  • “Red Map” a cura di Alessandra Mammì alla Loggia dei Vini fino al 30 settembre 2020 dalle 21 alle 24.00 (ven-sab-dom ore 21.00-01.00)

http://www.sovraintendenzaroma.it/content/back-nature

Manuela Valentini

Arte&Cultura Manuela Valentini lavora tra Roma e Bologna. Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Bologna, è curatrice indipendente di mostre d’arte contemporanea in Italia e all’estero. Tra i vari progetti realizzati, si ricorda New Future – una collettiva promossa da Visioni Future, MAMbo e BJCEM – durante la quale sono stati presentati i lavori di tredici artisti visivi selezionati al W.E.Y.A World Event Young Artist di Nottingham. Ha inoltre curato un focus a proposito dell’arte giovane italiana in occasione di Mediterranea 16, la sedicesima edizione della Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo. Infine, nel 2014 ha portato un’installazione di Marcos Lutyens in esposizione al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Iscritta all’ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna, si è occupata di due rubriche (Ritratto del curatore da giovane e L’altra metà dell’arte) per Exibart – per cui continua a scrivere – ma l’esordio in ambito giornalistico è avvenuto nel 2010 sulle pagine culturali de Il Resto del Carlino.

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