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Va a ruba la crociera in aereo: il volo per guardare dall’alto le meraviglie dell’Australia

In appena 10 minuti la compagnia di bandiera australiana Qantas ha venduto tutti i posti per un volo davvero speciale. A metà ottobre, infatti, un Boeing 787 Dreamliner decollerà per sorvolare le principali attrazioni turistiche del Paese. L’iniziativa è una risposta creativa, e già coronata da successo, di Qantas alle restrizioni imposte dal governo a causa del Covid sulle rotte aeree sia nazionali che internazionali.

Da Sidney e ritorno in 7 ore

Il volo “crociera” partirà e ritornerà a Sydney. È previsto per il 10 ottobre e sorvolerà le principali attrazioni turistiche del Paese. Dall’Uluru – il monolite sacro agli aborigeni nel cuore del deserto rosso -, alle Isole Whitsundays, fino alla Grande Barriera Corallina, la Sunshine Coast. È previsto anche un sorvolo a bassa quota del Sydney Harbour, lo spettacolare porto della metropoli forse più rappresentativa del grande Paese australe. La crociera durerà 7 ore e ai passeggeri sarà servito il menu di uno chef molto amato dagli australiani: Neil Perry.

Biglietto non proprio economico

Il costo dei biglietti era compreso tra i 572 dollari e 2.754 dollari. Ma, come detto, i posti sono andati esauriti in 10 minuti. Secondo una portavoce della compagnia aerea australiana citata da Sky il volo è stato “probabilmente il più veloce a essere venduto nella storia di Qantas”. Qantas, la più grande compagnia aerea australiana, deve fare i conti con il forte calo delle sue operazioni dovuto alla pandemia del cornavirus. Per far fronte alla crisi, a fine agosto, ha confermato la possibilità di esternalizzare i propri servizi di terra. Questo mentre a giugno aveva annunciato un piano di ristrutturazione che prevederebbe un taglio di 6 mila posti di lavoro.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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