Coronavirus

Coronavirus, Ibrahimovic positivo al tampone: è in quarantena

Il calciatore del Milan Zlatan Ibrahimovic è risultato positivo al coronavirus. Si trova già in isolamento. Lo svedese, annuncia il club rossonero il 24 settembre, “è risultato positivo al tampone effettuato per la partita odierna, Milan-Bodo/Glimt. Informate le autorità sanitarie competenti, il giocatore è stato prontamente posto in quarantena a domicilio. Tutti gli altri tamponi effettuati sul gruppo squadra sono risultati negativi”.

Mercoledì 23 settembre, dopo la notizia della positività di Duarte, il Milan aveva disposto per tutta la squadra allenamenti individuali. I dirigenti del club avevano quindi deciso di consentire a ognuno il rientro alla propria abitazione per la notte, senza imporre il ritiro a Milanello.

Come molte società, anche il Milan ha imposto ai propri tesserati un rigido protocollo igienico. Anche nel tempo vissuto al di fuori del gruppo squadra. Quanto a Ibrahimovic, che vive a Milano nel moderno quartiere Garibaldi/Repubblica, avrebbe un’attenzione quasi maniacale per la propria salute.

Vista l’indisponibilità di Rebic, convocato ma non in condizioni ottimali, e di Leao, anche lui fermo per infezione da Sars-Cov-2, in attacco dovrebbe trovare spazio dal primo minuto il diciottenne Colombo.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.

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