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Coronavirus Italia, stato di emergenza: in arrivo la proroga al 2021

Il Governo Conte sta seriamente valutando l’ipotesi di una proroga dello stato d’emergenza per il Covid-19. La notizia è riportata online dall’agenzia di stampa Ansa. Secondo quanto trapela da Palazzo Chigi il termine dell’eventuale proroga sarebbe quantomeno il 31 gennaio 2021.

Regole e prescrizioni

A oggi lo stato di emergenza per il coronavirus scadrà il 15 ottobre. Il governo lo aveva stabilito una prima volta dal 31 gennaio 2020 al 31 luglio, salvo poi allungarne i termini fino, appunto, a ottobre. Ma il perdurare di una situazione complessa in cui il virus riprende vigore e i contagi aumentano ha suggerito agli esperti del Comitato tecnico scientifico che affianca l’esecutivo di allungare i tempi dell’emergenza. Come è noto, nello stato di emergenza valgono le regole basiche che gli italiani ormai conoscono: mascherina in luoghi chiusi o aperti se affollati; distanziamento di almeno un metro dalle altre persone; frequente igiene personale e delle mani in particolare. A queste prescrizioni possono aggiungersene altre, a seconda della gravità della situazione.

Nuovi casi e decessi

In Italia i dati ufficiali di ieri 30 settembre indicano 1.851 nuovi casi di coronavirus, contro i 1.648 del giorno precedente. Ma con molti più tamponi effettuati: 105.564 rispetto a 90.185. Il totale dei casi di positività in Italia sale così a 314.861. In calo i decessi: 19 oggi (erano 24 il 29 settembre), per un totale di 35.894. Nel Consiglio dei ministri del 30 settembre si è parlato anche di come sensibilizzare gli italiani sulla app telefonica “Immuni” per il tracciamento dei contatti in caso di infezione da Sars-CoV-2. Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha lanciato l’idea di una maratona televisiva per invitare gli italiani a scaricare l’applicazione sul proprio smartphone.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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