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Vaccino contro l’influenza, richieste altissime: tutto quello che c’è da sapere

È cominciata in quasi tutte le regioni italiane la distribuzione alle Asl del vaccino anti-influenzale. Si tratta del “normale”, per così dire, vaccino contro l’influenza di stagione. In testa Campania e Lazio: sono queste le due regioni in cui la distribuzione è maggiore. Ma le richieste sono nettamente più alte del 2019 un po’ ovunque.

“Richieste fino al 90%”

La domanda degli assistiti ai medici di famiglia – fa sapere la Federazione dei medici di Medicina generale (Fimmg) – è passata dal 52% dello scorso anno all’80-90% di quest’anno. Inutile precisare che in quest’inverno 2020-2021 ciò che fa più paura è il Covid.

Il Covid e l’influenza

E generalmente i medici di base consigliano di fare il vaccino contro l’influenza perché, essendo i sintomi simili a quelli del coronavirus Sars-CoV-2, almeno ci si “mette al sicuro” dalla normale influenza. E si evita di sovrapporre l’una patologia all’altra, qualora si dovessero contrarre.

Chi ha diritto al vaccino gratis

Come riporta Michele Bocci su Repubblica, ad avere diritto gratuitamente al vaccino anti influenzale, oltre alle fasce a rischio, sono anche le persone che hanno contatti con anziani. Poi lo sono anche le forze dell’ordine, il personale scolastico, gli operatori sanitari e chi assiste gli anziani. In base alla circolare di giugno del ministero alla Salute hanno diritto al vaccino tutti coloro che hanno più di 60 anni e chi ha problemi di salute importanti, che lo rendono fragile di fronte all’influenza. Il ministero ha dato anche la possibilità di estendere la raccomandazione del vaccino – e quindi la gratuità -, ai bambini da 6 mesi a 6 anni. Per chi acquista il vaccino in farmacia, il costo si aggira sui 25 euro.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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