Punto Basoccu

Biostimolazione del cuoio capelluto: come prendersi davvero cura dei capelli

Velvet Mag ha l’onore di ospitare il Prof. Giulio Basoccu (affermato chirurgo plastico che vanta migliaia di interventi estetici e la fiducia di numerose personalità politiche e pubbliche) per una rubrica speciale. Questo mese si parlerà di biostimolazione del cuoio capelluto.

Il diradamento dei capelli, sia negli uomini che nelle donne, può essere dato da molti fattori: ormonali, ambientali o entrambi. L’alterazione del fusto o patologie del cuoio capelluto possono provocare caduta, secchezza, assottigliamento e molto altro. 

Non solo la chirurgia estetica con il trapianto (soluzione validissima quanto “drastica”), ma anche la medicina estetica possono intervenire per riequilibrare la chioma. In modo particolare i biorivitalizzanti o le iniezioni di PRP (plasma ricco di piastrine) possono rinforzare la struttura del capello e stimolare la ricrescita. 

A seconda della gravità della condizione, il medico estetico saprà consigliarvi la terapia più adeguata, determinando anche intensità e frequenza del trattamento. In linea di massima però, per i casi meno gravi, un ciclo di 4/6 iniezioni specifiche per 4/6 mesi è in grado di ripristinare una condizione ottimale capace di restituire al paziente una chioma folta, robusta e luminosa. 

Soprattutto in questo periodo dell’anno, quando i capelli tendono ad essere più fragili e propensi alla caduta, scegliere un trattamento briovitalizzante per il cuoio capelluto è una mossa vincente: vi permetterà di avere capelli sani, capaci anche di affrontare meglio i trattamenti chimici che soprattutto le donne sono avvezze a scegliere dal proprio parrucchiere e che contribuiscono indubbiamente a rendere i capelli più belli (ma non sempre più sani). 

Interveniamo dalla radice e dedichiamoci alla loro cura, ancor prima che al loro aspetto. Con buona pace di tutti. 

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