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L'Angolo del Bon Ton

Arriva l’autunno: come organizzare al meglio l’armadio per il cambio di stagione

Bon ton del guardaroba: i 7 consigli per tenere i capi in perfetto ordine

Organizzare l’armadio per il cambio di stagione è un po’ come ordinare la nostra vita. Ci sono delle cose che sceglieremo di tenere, altre invece di cui decideremo di disfarci. Forse con un po’ di malinconia perché magari sono capi legati a dei ricordi intensi e piacevoli. C’est la vie madame…Ma per poter avere un armadio pulito e in ordine è necessario fare un’accurata selezione dei nostri abiti. Prendiamolo come una sorta di esercizio terapeutico. Se non ci libereremo delle cose vecchie ed inutilizzate non riusciremo a far sì che le novità possano stabilirsi nella nostra esistenza. In questo caso outfits alla moda da poter indossare! Il cosiddetto decluttering, togliere ciò che ingombra. Nei Paesi anglosassoni ormai questa pratica è diventata una vera e propria filosofia di vita. Eliminare ciò che non si usa più, persino nell’organizzare il cambio di stagione, reca un beneficio a livello interiore.

“L’inizio è la parte più importante del lavoro” (Sofocle)

Ma come possiamo organizzare al meglio il cambio di stagione? Vediamo insieme tutti i passaggi

  • Innanzitutto facciamo questa operazione quando ci sentiamo ispirate. Non procediamo quindi dopo un’estenuante giornata di lavoro. Possiamo organizzare il cambio di stagione durante il week end, quando siamo più rilassati ed in umore per prendere delle decisioni.
  • Come si fa a capire quando un capo è da eliminare o da conservare? Molto semplice! Se non abbiamo indossato un vestito per almeno uno o persino due anni è arrivato il momento di dirgli addio. Per rendere meno dolorosa la separazione possiamo pensare di regalare il capo a degli enti di beneficenza o assistenza. Il pensiero che un nostro vestito potrà servire a qualcuno meno fortunato di noi riuscirà a farcene separare con meno dispiacere. Se si tratta invece di un capo o di un accessorio firmato o di valore su cui abbiamo investito possiamo provare a rivenderlo nei negozi vintage o nei mercatini specializzati. In Francia questa è una soluzione di grande tendenza. Lì spopola il Vide Dressing che parte dal concetto che ciò che indossiamo più, può avere una seconda o terza vita. Una forma di profitto, il rivendere qualcosa che non utilizziamo, che reca beneficio anche all’ambiente. Pioniere di questa attività è l’organizzazione Violette Sauvage. Se invece non vogliamo uscire di casa possiamo mettere in vendita i capi su Depop. L’app fashion con una community globale che acquista, vende ed entra in connessione per rendere la moda più inclusiva e diversificata e per limitare gli sprechi.
  • Ci sono capi invece su cui non possiamo tentennare nel lasciarli nel guardaroba. Sono gli abiti di una taglia differente dalla nostra attuale e che teniamo fermi da anni perché “non si sa mai”, o i maglioni infeltriti o rovinati. Qui è proprio il caso di dire che va liberato l’armadio dagli “scheletri”!  Via libera al decluttering nell’organizzare il cambio di stagione. Per non sovraccaricare inutilmente l’armadio pensiamo che per ogni capo che entra nel guardaroba, uno deve uscirne. Probabilmente rifletteremo maggiormente prima di darci allo shopping compulsivo.
  • La palette cromatica è importante, per cui un altro consiglio è quello di suddividere i vestiti per gruppi cromatici. Il vedere il guardaroba in perfetto stato sarà uno stimolo a mantenere in ordine il vestiario. Possiamo partire nel raggruppare i capi bianchi, chiari per poi virare nei toni del blu e del nero. Dall’altra parte posizioneremo gli abiti a righe o a fantasia.
  • Per gli amanti della praticità e per chi ha solo pochi minuti per vestirsi si può provare ad organizzare il cambio di stagione suddividendo i capi a seconda delle occasioni. Nella parte alta dell’armadio o comunque in quella più nascosta posizioneremo gli abiti e gli accessori da sera, cioè i pezzi che abbiamo meno occasione di indossare. Nella parte più visibile del guardaroba andranno invece i capi che utilizziamo più frequentemente: le mise da lavoro, gli oufits del tempo libero. Se pratichiamo sport abitualmente riserviamoci anche uno spazio apposito per le tute e le maglie per l’allenamento.
  • L’estetica del guardaroba a volte è rovinata dalle stampelle. Scegliere grucce differenti nei colori e nelle forme crea uno stato confusionale già fin dal primo colpo d’occhio. Se acquistiamo un capo di valore richiediamo che ci venga venduto con l’apposita stampella. Basta poco infatti per rovinare un abito di alta moda o da sera perché posizionato su una gruccia non idonea. Stampelle troppo sottili, (ad esempio quelle di metallo della lavanderia), rovinano i capi. Scegliamo anche per i vestiti di tutti i giorni grucce possibilmente uguali nelle dimensioni e nei colori, in modo tale da creare un’estetica armoniosa nel guardaroba.
  • In questo periodo di covid-19 è fondamentale pulire gli armadi ed i vestiti prima di posizionarli. Inseriamo all’interno solo i capi puliti. Cappotti, giubbotti, piumini, trench, giacche di pelle, in generale i capi che indossiamo all’esterno devono avere un’anta a sé. Non mescoliamoli con il resto dei vestiti lavati.
  • Non ultimo, ma non meno importante è il capitolo accessori. Per velocizzare le nostre scelte, nell’ organizzare il cambio di stagione, suddividiamo per colore, tipologia e utilizzo le borse, cinte, foulards, calze, ecc. Al fine di conservare in perfetto ordine le borse riponiamole con i loro involucri originali, i sacchetti di stoffa. Se sono accessori delicati inseriamo al loro interno delle veline o delle carte di giornale per non farli rovinare. Per le scarpe è meglio avere un’apposita scarpiera. Riguardo i cappelli posizioniamoli in un punto dedicato del guardaroba, se abbiamo delle cappelliere apposite meglio ancora. Infine inseriamo nel guardaroba dei sacchettini profumati, una nota o un’essenza di lavanda. Lasceremo sicuramente una scia delicata e di stile al nostro passaggio.

 

Elena Parmegiani

Organizzatrice d’eventi e presentatrice. Consegue la Maturità Classica e la Laurea Magistrale in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Inizialmente organizza gli eventi per il Ferrari Club Italia, associazione di possessori di vetture Ferrari.Da più di dieci anni è il Direttore Eventi della Coffee House di Palazzo Colonna a Roma. Ha organizzato e condotto molte sfilate di moda per i più importanti stilisti italiani. È consulente di eventi aziendali e privati e scrive di moda, arte e spettacolo.
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