Coronavirus

Covid: boom di contagi in Svezia, unico Paese al mondo finora senza lockdown

Adesso invece è "raccomandato" a seguito di numerosi nuovi casi

La Svezia è un modello da imitare o no nella lotta al coronavirus? La domanda non è oziosa. Stoccolma è infatti l’unica capitale che non ha mai imposto il lockdown. In tutto il mondo si è verificata e si verifica la quarantena forzata in casa per prevenire la diffusione dei contagi ma gli svedesi stanno continuando dalla scorsa primavera a vivere senza le misure restrittive che abbiamo noi.

Un rebus da sciogliere

Il modello nordico è controverso. Per i detrattori, gli svedesi hanno commesso un errore grave di cui pagheranno le conseguenze. Eppure i dati parlano chiaro: se è vero che in Svezia la densità di abitanti per chilometro quadrato di territorio a disposizione è molto bassa, le vittime del Covid sono meno di 6mila. Contro, ad esempio, le 37mila dell’Italia. E sappiamo bene che il nostro Paese rischia di finire in un secondo lockdown se non si ferma la curva esponenziale dei nuovi casi quotidiani.

Quasi 2mila nuovi casi al giorno

Adesso però anche i discendenti dei vichinghi vogliono diventare più prudenti e affidarsi meno al loro celebre senso di autodisciplina senza il bisogno di norme coercitive dal governo. La Svezia ha infatti registrato 1.870 nuovi casi di coronavirus in appena 24 ore. Nulla, si dirà, rispetto a quelli dell’Italia, dove siamo attorno ai 20mila. Tanto meno a quelli della Francia. Parigi è in crisi nera e ritiene possibile la soglia dei 100mila nuovi contagi al giorno entro breve.

Il dubbio sui dati della prima ondata

Sta di fatto, però, secondo quanto scrive l’autorevole quotidiano inglese The Guardian, che a Stoccolma e dintorni si registra il numero più alto di contagi giornalieri dall’inizio della pandemia del Sars-CoV-2. Secondo l’Agenzia della salute svedese, inoltre, durante primavera di quest’anno – nel corso della prima ondata pandemica – i casi reali di Covid sono stati molti di più. Vale a dire che in Svezia si sarebbero verificati ben più contagi di quelli ufficiali che però non sono stati registrati per mancanza di test. Il record precedente di nuovi casi di Covid-19 giornalieri era stato di 1.698 a fine giugno. Le vittime di coronavirus in Svezia sono oggi 5.918.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.

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