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Phil Collins diffida Donald Trump: “I miei brani usati come propaganda anti-Covid”

Un nuovo capitolo della sempiterna battaglia del mondo del rock, stavolta personificato da una leggenda come Phil Collins, e il team di Donald Trump sta tenendo banco in queste ore decisive di presidenziali americane. A ormai meno di una settimana dall’annuncio del nuovo presidente (o dalla conferma di quello attuale), anche l’ex Genesis, icona del prog rock e solista di estremo successo a partire dagli anni ’80, si è infatti schiarata contro le scelte del politico repubblicano; neanche a dirlo, a scatenare l’ira degli avvocati c’è la scelta, da parte dell’ufficio stampa di Trump, di ricorrere a In The Air Tonight come colonna sonora dei suoi ultimi comizi. Un classico assoluto del musicista, che si era in realtà ben guardato dal dare l’autorizzazione.

In The Air Tonight come brano satirico sul Covid: Donald Trump finisce nel mirino di Phil Collins per l’ultima trovata della campagna

A spingere Phil Collins a ricorrere addirittura alle vie legali c’è però una scelta precisa di Trump e compagni; utilizzare lo storico brano come tema satirico per la campagna anti-Covid del partito repubblicano USA, in queste ore punto fermo del suo programma politico. L’ala di centro destra americana sostiene con femezza la teoria del virus come invenzione della stampa, e di questa propaganda il brano di Collins è involontariamente divenuto colonna sonora. Una scelta che ha inevitabilmente portato all’intervento dei legali.

Siamo consapevoli dell’uso di In The Air Tonight, e abbiamo già emesso una diffida tramite i nostri avvocati“, ha annunciato il legale di Phil Collins David Steinberg a TMZ. “Non solo l’utilizzo del brano non è autorizzato, ma è anche inappropriato, in quanto inteso come riferimento satirico al Covid-19, in un momento in cui l’Iowa subiva un incremento improvviso delle infezioni“. Oltre al danno la beffa dunque, con il team di Donald Trump obbligato a rendere conto: “Il signor Collins non tollera la banalizzazione del Covid“, conclude la nota legale. “E’ inoltre seriamente preoccupato per come la campagna USA causerà danni alla sua reputazione e popolarità“.

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