Coronavirus

Covid, Cristiano Ronaldo furibondo: “Il tampone è una str***ata”

Messaggio di rabbia del campione su Instragram

Cristiano Ronaldo senza freni. L’attaccante della Juventus, positivo al coronavirus non giocherà stasera 28 ottobre, nella super sfida contro il Barcellona. Il campione portoghese è intervenuto su Instagram, postando una foto che lo ritrae in casa. “Mi sento bene e in salute, forza Juve!” scrive l’asso bianconero. Che poi aggiunge un commento velenoso al suo post: “PCR is a bullshit“, ovvero “il tampone è una stronzata”.

Il precedente

Per la verità non è da ora che Ronaldo è nervoso per aver “impattato” con il Covid. Venerdì 16 ottobre aveva fatto un intervento, sempre sui social, per rispedire al mittente le accuse di aver violato le regole della quarantena. “Sto rispettando il protocollo – aveva spiegato l’asso portoghese -. Non l’ho infranto come è stato detto: è una bugia”. Così Ronaldo aveva indirettamente replicato alle dichiarazioni dei giorni scorsi che ha fatto il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora. “Sono rientrato dal Portogallo – proseguiva Cristiano Ronaldo – perché io e la mia squadra ci siamo assicurati di rispettare tutte le procedure”. “Sono tornato in Italia in aereoambulanza e non ho avuto contatti con nessuno neanche a Torino”.

“Io attento a tutte le regole”

“Sono sempre in casa, ora sto prendendo il sole, anche per far passare le giornate – aveva aggiunto CR7 -. La mia famiglia è su un altro piano della casa, non possiamo avere contatti. Ma per ora è ok”. “Come vedete sto bene. Sono asintomatico e questa notte ho dormito bene – continuava l’attaccante della Juve -. Vi volevo ringraziare per i tanti messaggi di supporto che mi avete mandato“. “Spero di tornare presto ad allenarmi, giocare e godermi la vita. Quando stai bene di testa non hai problemi”.

Le accuse di scarsa “disciplina”

Secondo il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, andando e tornando dal Portogallo, Cristiano Ronaldo aveva violato il protocollo anti Covid. Il ministro aveva sostenuto questa tesi rispondendo a Gianni Minoli nel corso di un’intervista per il programma Il Mix delle cinque in onda su Radio Uno. Alla richiesta di Minoli se il campione juventino avesse violato il protocollo, il ministro aveva risposto secco. “Sì, penso proprio di sì – aveva dichiarato – se non ci sono state autorizzazioni specifiche dell’autorità sanitaria. A quel che risulta in merito è stata la stessa società a segnalare alla Asl che alcuni giocatori avevano ‘rotto’ l’isolamento fiduciario senza averne l’autorizzazione.”

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.

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