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Covid, Mattarella: “Italia in crisi profonda servono misure urgenti”

Il messaggio del presidente in vista della Giornata mondiale del risparmio

Si intensificano gli interventi pubblici del Capo dello Stato a proposito della pandemia di Covid. Sergio Mattarella è preoccupato. Ma quando parla in pubblico esprime concetti semplici e netti. Indica direzioni alla politica, che non sempre ha le idee chiare. Così, mentre si ipotizza per l’Italia lo “scenario 4” di fronte al dilagare dei contagi, il presidente della Repubblica è intervenuto anche oggi 30 ottobre. In vista della Giornata mondiale del risparmio che si festeggerà sabato 31 ottobre.

“Diamo un futuro ai giovani”

La crisi “profonda” causata dalla pandemia di coronavirus, è il messaggio di Mattarella, “richiede misure urgenti”. Servono a “tutelare il presente e il futuro della società.” “La gestione dell’emergenza – ha affermato – deve saper aprire la strada a un progetto condiviso di crescita sostenibile e inclusiva per un Paese che torni a offrire opportunità. Per un futuro dignitoso, specie alle giovani generazioni”. Il presidente ha invitato quindi a utilizzare “le risorse rese disponibili anche in ambito europeo per gli indispensabili investimenti in infrastrutture, materiali e immateriali, riducendo i divari” sociali ed economici.

Gli italiani tornano a risparmiare

Il Capo dello Stato ha poi sottolineato l’importanza e il ruolo del risparmio. Lo ha definito un “tradizionale patrimonio del nostro Paese, la cui tutela è sancita dalla Costituzione e che può concorrere alla ripartenza”. La grave situazione economica e le preoccupazioni per la diffusione dei contagi “hanno indotto un sensibile aumento del tasso di risparmio di famiglie e imprese.” “Queste risorse, se adeguatamente utilizzate – ha sottolineato Mattarella – potranno contribuire a sostenere una rapida ripresa di consumi e investimenti. Una volta domata la pandemia e ridotta l’incertezza sulle prospettive future”.

“Occorre un clima di fiducia”

Il riferimenti sono chiari. Dal Recovery fund dell’Europa (all’Italia sono stati promessi oltre 200 miliardi di euro) al fatto che gli italiani diminuiscono i consumi ma mettono da parte più denari, le risorse in realtà non mancano. Certo, adesso occorre progettare con attenzione il loro utilizzo ma possiamo farci affidamento per la ripartenza del Paese. Quello che manca è un asset essenziale in economia: la fiducia. “È indispensabile creare le condizioni utili a ristabilire un clima di fiducia”, ha infatti proseguito il presidente della Repubblica. In Italia si sta creando un “inaccettabile aumento delle diseguaglianze. A fronte di questo, è ancora più apprezzabile l’impegno delle fondazioni, che si sono mobilitate con interventi aggiuntivi nell’interesse della collettività, dei soggetti più deboli e dei settori più colpiti”.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha scritto La Storia di Asti e la Storia di Pisa per Typimedia Editore.

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