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Milano, rapina in banca: ostaggi illesi, i banditi scappano dalle fogne

Ad agire sarebbe stato un commando di sei persone

Momenti di autentico terrore a Milano, al mattino di oggi 3 novembre. Un gruppo di rapinatori ha fatto irruzione in una banca, la filiale di piazza Ascoli del Credit Agricole. I membri della banda erano armati di pistole, riporta l’Ansa. Le forze dell’ordine sono intervenute alle 8.39 all’angolo tra piazza Ascoli e via Stoppani. Secondo quanto riferito dagli investigatori, i rapinatori sono entrati attraverso un buco scavato da un palazzo adiacente.

Minacciati il direttore e due impiegate

Una volta all’interno hanno sorpreso il direttore e due impiegate a cui, sotto la minaccia delle armi, hanno ordinato di consegnare tutti i contanti. Hanno potuto prendere solo il contenuto delle cassette di sicurezza perché la cassaforte ha l’apertura temporizzata e non hanno potuto aspettare il momento giusto. A quel punto, stando alle prime informazioni, i rapinatori sarebbero scappati attraverso le fognature.

Arrivati dai sotterranei

Il personale del 118 sta facendo accertamenti su almeno due dipendenti che si trovavano all’interno della banca e che non sono stati feriti. La piazza, al centro di alcune arterie della zona adiacente al centro di Milano è stata bloccata. Diversi bus e tram sono fermi ai lati della piazza. I rapinatori asserragliati all’interno della filiale avevano tenuto in ostaggio i dipendenti dell’istituto di credito. “Sono entrati dai sotterranei, eravamo in tre all’interno dell’agenzia quando mi sono accorto ho urlato ‘c’è una rapina’ ed una collega è riuscita a scappare’ “, ha raccontato il direttore della filiale, secondo quanto riporta l’Ansa. Il direttore ha parlato tenendo ghiaccio sulla nuca ed ha spiegato che c’è stata “una breve colluttazione ma non hanno infierito su di me”. Non è ancora chiaro quanti fossero i rapinatori.

Un commando ben addestrato

La polizia ha controllato i palazzi attorno alla filiale. Dalle prime informazioni raccolte dagli investigatori sembra che il gruppo fosse formato da almeno 6 persone. Un tale numero lascia ipotizzare un piano ben studiato e che, al momento, non è possibile stabilire se sia fallito del tutto. Non si conosce, infatti, il contenuto delle cassette private svuotate. Durante tutta l’azione non è stato esploso alcun colpo di pistola né è stato ferito il personale della banca. I banditi hanno solo attivato un estintore per creare un diversivo col fumo e guadagnare la fuga. Non c’è stato tempo né modo per avviare una trattativa con la polizia.

Domenico Coviello

Attualità, Politica ed Esteri

Professionista dal 2002 è Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze. Come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione web de La Nazione, Il Giorno e Il Resto del Carlino, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a City, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli. Un passaggio alla Gazzetta dello Sport a Roma, e al desk del Corriere Fiorentino, il dorso toscano del Corriere della Sera, poi di nuovo sul sito di web news FirenzePost. Ha collaborato a Vanity Fair. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma.

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