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Lifestyle

Al via Robotizzati. Esperimenti di Moda: quando il glamour incontra la tecnologia

Fino al 24 gennaio 2021 al WeGil la mostra a cura di Stefano Dominella che esplora il binomio tra moda e super robot

Stefano Dominella, Presidente di Gattinoni Haute Couture, ha dato vita a Robotizzati. Esperimenti di Moda. La performance è un connubio tra scienza, tecnologia e moda, visitabile fino al 24 gennaio 2021 al WeGil di Roma in zona Trastevere, con la direzione artistica di Guillermo Mariotto. L’esposizione è promossa dalla Regione Lazio, realizzata da LAZIOcrea con il patrocinio di Unindustria. Il progetto unisce arte, tecnologia, fashion e robot e ripercorre l’influenza che la cultura dei mecha giapponesi ha avuto sulla moda.

Robotizzati. Esperimenti di Moda: i capi iconici dei grandi stilisti dialogano idealmente con i robot in metallo

Stili poliedrici e differenti tra loro definiscono la narrazione espositiva. Gli abiti si animano e si amalgamano a manichini tecnologici e naturalmente ai robot. In Robotizzati Esperimenti di Moda troviamo i vestiti cult degli stilisti più famosi al mondo. Giorgio Armani, Yohji Yamamoto, Courrèges, Pierre Cardin, Paco Rabanne, Thierry Mugler, Gattinoni, Moschino, Prada, Ferrè e le creazioni di designer indipendenti dialogano con 50 robot in metallo provenienti dalla collezione privata di Roberto Pesucci. Il tutto in un gioco continuo di suggestioni, rimandi e grande trasformismo.

Il progetto espositivo nasce dalla passione per la cultura giapponese di Stefano Dominella che per cinque mesi ha vissuto a Nagoya in Giappone

Dominella ha compreso l’importanza dei robot e cosa realmente rappresentassero per i giapponesi solo al suo ritorno in Italia quando ha iniziato ad approfondire il tema. Nella cultura giapponese, i mecha, robot di dimensioni straordinarie comandati da un pilota all’interno, rappresentano la fusione tra uomo e macchina. Dei veri e propri robot col cuore: macchine umanizzate dall’eroe che le comanda dall’interno. Così la figura del robot, ripresa in Robotizzati. Esperimenti di Moda, che si rifà in un certo senso a quella del samurai, incarna l’eroe, una sorta di divinità contemporanea. I robot sono le nuove divinità, i supereroi dell’Oriente.

Dopo tre anni di studi ha preso forma Robotizzati. Esperimenti di Moda con cui Dominella intende ripercorrere l’influenza dei mecha giapponesi sulla moda

Super robot e moda è dunque il binomio perfetto per celebrare il legame profondo tra scienza, tecnologia e creatività. I mecha, in alcuni casi, sono stati condizionati e resi vincenti dalla moda. Altre volte è successo il contrario e sono stati proprio la forma e i colori dei robot ad ispirare intere collezioni di stilisti che strizzano l’occhio al futuro. Al centro di questo immaginario di Robotizzati Esperimenti di Moda va in scena l’allunaggio. Ciò avviene grazie alla tuta spaziale originale indossata da Harrison Ford in Star Wars. Un’armatura-contenitore dell’essere umano al pari dell’effetto protettivo dei robot.

Ben prima del 1969 gli stilisti hanno iniziato a ispirarsi a questo evento epocale inaugurando la «moda lunare» composta da tessuti metallici, lurex, alluminio, paillettes e plexiglass. Tra questi moon look, figurano quelli di André Courrège, il primo designer ad essere stregato dalla Luna nel 1964 quando crea la collezione Space age. E proprio alcuni pezzi iconici di Courrèges, precursore della Sputnik couture, ispirata ai romanzi di Isaac Asimov e di Philip K. Dick, sono protagonisti della mostra.

Sempre intorno al potere attrattivo dello spazio e della Luna ruota il brand di calzature sport-chic Moon Boot, nato proprio il 20 luglio del 1969, il giorno dell’allunaggio

Anche Philippe Plein ha creato tute luccicanti ricoperte di cristalli e ha fatto sfilare in passerella un robot di dimensioni giganti che tiene per mano la top model Irina Shayk. Capi iconici corredano il lungo viaggio di Robotizzati. Esperimenti di Moda e non solo. L’azienda Golden Lady Company ha realizzato appositamente per l’occasione una collezione di collant dai filamenti coloratissimi ispirati ai robot giapponesi esposti. In mostra anche alcuni celebri costumi di scena di film leggendari fatti dalle sartorie cine-teatrali Nori e Farani. Di grande impatto i gioielli-insetto-robot realizzati dall’orafo Gianni De Benedittis del brand FuturoRemoto. Le creazioni sono suggestive e dal sapore visionario e tecno-glam. E proprio il poliedrico designer Guillermo Mariotto ha vestito i panni di direttore artistico della performance miscelando i DNA dei diversi stili presenti, trasformandoli in futuribili creature.

 

 

 

 

 

Elena Parmegiani

Moda & Style

Giornalista di moda e costume, organizzatrice di eventi e presentatrice. Consegue la Laurea Magistrale in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa all’Università “La Sapienza” di Roma. Muove i primi passi lavorativi con gli eventi per il Ferrari Club Italia, associazione di possessori di vetture Ferrari. Da più di dieci anni è il Direttore Eventi della Coffee House del prestigioso museo Palazzo Colonna a Roma. Ha organizzato e condotto molte sfilate di moda per i più importanti stilisti italiani. Come consulente è specializzata nella realizzazione sia di eventi aziendali, sia privati. Scrive di moda, bon ton (con una sua rubrica), arte e spettacolo. Esperta conoscitrice dei grandi nomi della moda italiana, delle nuove tendenze del Fashion e del Made in Italy. Cura anche la rubrica di Velvet dedicata al Wedding.

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