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V per Vendetta, la scena finale mostra cosa sarebbe accaduto il 5 novembre 2020

V per Vendetta mostra uno scenario distopico che ha un suo antecedente storico

V per Vendetta, uno dei film più rappresentativi degli anni 2000. Una tematica quanto mai attuale, l’avvento di un regime totalitario in uno scenario distopico. La pellicola richiama in maniera evidente l’atmosfera di 1984, il celebre romanzo di George Orwell. Tuttavia fa riferimento a un fatto storico, attorno al quale ruota l’intero film: la celebre Congiura delle polveri.

V per Vendetta è tratto dall’omonimo romanzo a fumetti scritto da Alan Moore. Distribuito nel 2006, il film ha come preambolo la visione di una società ormai devastata da guerre e lotte civili. In un simile scenario distopico, comincia ad ottenere consensi un partito di stampo nazionalista, il Fuoco Norreno. La sua progressiva ascesa al potere segna un forte controllo centralizzato su qualsiasi fronte. Per continuare a mantenere il controllo, il Fuoco Norreno organizza attentati biologici attribuiti a ipotetici “terroristi”. Nel 2019, il potere repressivo tiene stabilmente sotto scatto l’opinione pubblica, fino a quando una misteriosa figura emergerà, che si firmerà semplicemente come V. Mosso da ideali anarchici, l’uomo, che indosserà la simbolica maschera di Guy Fawkes, si scontrerà con il regime assolutistico.

V per Vendetta, la lotta contro l’assolutismo

La maschera di Guy Fawkes è una scelta mossa da un messaggio specifico. L’uomo era infatti un rivoluzionario nonché uno degli autori di quell’evento che è passato alla storia come la Congiura delle polveri. Il 5 novembre 1605, Fawkes cercò di far saltare in aria il Parlamento inglese. L’attentato, con cui simbolicamente si voleva attaccare l’assolutismo vigente allora, fu tuttavia sventato all’ultimo.

V per Vendetta si muove perciò in linea di continuità con il rivoluzionario. Il fantomatico V decide di dare luogo, proprio il 5 novembre 2020, alla sua più grande azione dimostrativa, il suo atto finale. La data segna infatti la distruzione del Parlamento. Un simbolo dell’assolutismo, dell’oppressione che si sono insediate nel Paese corrodendolo dall’interno. Lanciando un treno carico di esplosivi sotto al palazzo, attuerà in fine ciò che Fawkes aveva provato a fare anni prima, completando la sua opera. L’azione segnerà la fine dell’oppressione e la restituzione della legittima libertà.

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