Arte e Cultura

Il grande evento “Vienna sul lago”, il Gran Ballo della Venaria Reale, rimandato al 13 novembre 2021

Una manifestazione unica, che unisce formazione, cultura e solidarietà

La XXVI edizione del grande evento “Vienna sul lago”, come moltissime altre manifestazioni, dovrà essere rimandata al prossimo anno, precisamente al 13 novembre del 2021. A causa del Covid-19 la manifestazione nata nel 1995 e portata avanti con enorme successo negli successivi dovrà attendere il prossimo anno per celebrare la XXVI edizione.

“Siamo già al lavoro per la prossima edizione perché è nei momenti difficili che il Paese
deve ancor di più compattarsi e rilanciare. Per il bene di tutti”

 

Il Presidente del Comitato “Vienna sul Lago”, il Notaio Claudio Limontini, nel dare appuntamento alla XXVI edizione che si svolgerà il prossimo 13 novembre 2021, ha dichiara: “il Covid-19 ha avuto sicuramente un impatto forte sulle nostre vite, ha portato lutti e infranto molti sogni, ma questo non deve abbatterci perché torneremo a sognare ed a realizzare le nostre aspirazioni. Siamo già al lavoro per la prossima edizione perché è nei momenti difficili che il Paese deve ancor di più compattarsi e rilanciare. Per il bene di tutti.”

Sarebbe questa stata la settimana di preparazione per questa XXVI edizione di “Vienna sul Lago”, manifestazione nata nel 1995, che unisce formazione, cultura e solidarietà. Una manifestazione resa unica e significativa per via della sua consolidata partnership con la Marina Militare che, da oltre 20 anni partecipa come partner dell’evento con gli allievi dell’Accademia Navale di Livorno, impegnati in diverse attività formative e culturali, in un percorso che ha come fine quello di conoscere e valorizzare le diverse eccellenze storiche, culturali, scientifiche e militari del nostro Paese. Le ultime quattro edizioni hanno visto la presentazione dell’evento, insieme alla presentazione ufficiale del Calendario della Marina Militare, a bordo del Veliero più bello del Mondo: la Nave Scuola “Amerigo Vespucci”.

Uno stop forzato: ma è già tutto pronto per il prossimo anno

La magia di un sogno che per questa edizione non potrà realizzarsi. Uno “stop” forzato per tanti eventi nel nostro Paese, catturato nella morsa di una Pandemia mondiale che non vuole arrendersi. Non solo per le circa trenta debuttanti ed i loro cavalieri – gli Aspiranti Guardiamarina della Marina Militare, ma per tutti i giovani che all’interno di questo evento possono esprimere il loro talento dall’Orchestra Giovanile del Liceo Artistico, Musicale e Coreutico “Felice Casorati” di Novara diretta dal Maestro Dino Scalabrin, sotto l’attenta regia della storica coreografa Ida Pezzotti ed il suo staff, che rendevano fiabesco l’ingresso nella splendida Galleria Grande della Reggia Sabauda, all’equipe dello stilista internazionale Carlo Pignatelli che da oltre dieci anni disegna con
dovizia e maestria gli abiti delle Debuttanti allo staff di trucco e parrucco L’Estetica di Torino e la Scuola San Carlo di Torino.

Questa iniziativa nel corso dei suoi ventisei anni, proprio grazie agli obiettivi raggiunti e ai progetti
sociali realizzati, ha ottenuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti da parte della Presidenza della Repubblica italiana e della Presidenza della Repubblica austriaca e negli anni ha goduto dei patrocini della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Difesa, del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Piemonte, delle Ambasciate d’Austria presso il Quirinale e presso la Santa Sede e della Città di Vienna.

L’impegno sociale della manifestazione

“Vienna sul Lago” da sempre mette al centro della sua attenzione due aspetti fondamentali: la beneficienza e la figura femminile. Le ultime edizioni della manifestazione sono state protagoniste di un forte messaggio sulla campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, aderendo al progetto “scarpette rosse”, affinché possa essere rilanciato e tenuto vivo il progetto “Zapatos Rojos” realizzato per la prima volta nel 2009 a Ciudad Juárez, la città di frontiera nel nord del Messico dove è nato il termine “femminicidio”. La beneficienza con una raccolta fondi della serata devoluta al Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, da anni impegnato in
prima linea nelle grandi e drammatiche emergenze naturali del nostro Paese ma anche nella quotidianità con il suo servizio di soccorso sanitario ed assistenza agli strati disagiati della popolazione.

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