L'Angolo del Bon Ton

Regali di Natale al tempo del covid: cosa regalare, come presentarlo e come ringraziare

Bon ton dei doni natalizi in epoca del coronavirus

Sarà sicuramente un Natale diverso quello che verrà. Purtroppo i contagi tendono a non arrestarsi. Ci aspettano quindi delle festività molto più sobrie e contenute rispetto al consueto. Non per questo però dobbiamo scoraggiarci ed ipotizzare delle ricorrenze senza dei regali di Natale studiati e pensati appositamente per i nostri cari. Il noto virologo Massimo Galli propone di acquistare i doni esclusivamente su Internet, magari su Amazon, scatenando le ire dei commercianti che, messi in ginocchio da mesi, speravano in un dicembre all’insegna di un lieve aumento dei consumi. La scelta infatti di privilegiare le grandi multinazionali fa sì che i negozi delle nostre città si impoveriscano ancora maggiormente.

Sfruttiamo invece l’occasione delle festività per dare un po’ di respiro a tutti i venditori al dettaglio e alle piccole realtà artigiane fortemente provate dall’epidemia. Puntiamo sul nostro Made in Italy gravemente compromesso dalla pandemia. Ma cosa possiamo regalare in occasione di questo Natale 2020 condizionato dal coronavirus? Come possiamo presentare il nostro dono e come possiamo ringraziare chi ha avuto un pensiero per noi durante questo difficile momento? Il regalo sarà comunque proporzionato ai nostri mezzi e al grado di intimità che c’ tra noi e il destinatario.

“L’eccellenza di un dono sta nella sua adeguatezza, piuttosto che nel suo valore.” (Charles Dudley Warner)

Regali di Natale 2020 in epoca coronavirus

  • Il bon ton prevede delle regole molto precise per i regali di Natale. Innanzitutto sì al buon senso, no agli eccessi. Alla corte della Regina Elisabetta II, ad esempio, ci sono delle tradizioni da rispettare. Tra queste vige quella che i doni non debbano essere troppo impegnativi, ma al contrario è preferibile puntare su cadeaux ironici, irriverenti e persino economici. Regalare qualcosa di troppo costoso può mettere l’altra persona a disagio. E dato il momento come dare torto a Sua Maestà? Kate Middleton ha sempre fatto molto attenzione alle tradizioni e già fin dal suo primo Natale regalò alla Sovrana un vasetto di marmellata fatta in casa e a Harry un kit per costruirsi la fidanzata. Possiamo quindi donare a nostra zia qualcosa che abbiamo realizzato personalmente: i biscotti fatti in casa o una confettura di petali di rose: dolce, profumata e chic. Il regalo ironico? Il piumino cattura polvere a forma di lama, metterà sicuramente di buon umore durante le pulizie domestiche.
  • Mai come quest’anno abbiamo tanto tempo a disposizione per poter leggere. “Un libro è un regalo che puoi aprire sempre e poi sempre”, affermava Garrison Keillor. E allora perché non donare all’amica fashion un volume sui più grandi stilisti o all’appassionato d’arte l’ultimo catalogo di una mostra nota? O una raccolta di poesie all’amico romantico? Ben graditi saranno anche una stampa antica o un disegno di un autore moderno. Un’idea vincente e sicuramente gradita tra i regali di Natale. Adeguiamoci sempre quindi ai gusti e ai desideri del ricevente. Sulle copertine e all’interno dei libri non va scritto nulla, a meno che non siamo noi gli autori: eventuali dediche andranno riportate nel bigliettino di accompagnamento del dono.
  • Oggigiorno c’è molta attenzione al riuso ed al riciclo. Gli oggetti hanno una seconda vita. Scegliendo qualcosa di vintage dimostrerete di avere attenzione nei confronti dell’ambiente. Un orologio da parete, un portaombrelli, un vaso scovati in qualche mercatino locale potrebbero dimostrarsi delle idee molto valide su cui puntare.
  • Per i nostri nipotini? La sciarpa o il cappello fatto a mano dall’artigiano.
  • Riciclare i regali di Natale? Sì, ma con garbo ed attenzione e se siamo profondamente convinti che il regalo piacerà a chi lo riceve e soprattutto che il destinatario non abbia alcun legame con chi ha fatto il regalo originariamente, poiché la brutta figura potrebbe essere dietro l’angolo!

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Come presentare il regalo? Dal biglietto al pacchetto regalo

  • Mail, Whatsapp, messaggi hanno sostituito molto spesso gli auguri inviati tramite un biglietto cartaceo. Solo se consegnerete personalmente il dono potrete evitare di apporre un biglietto firmato. Ad ogni modo non c’è cosa più gradita, in chi riceve il regalo, di trovare anche il biglietto che lo accompagna. Anche se la curiosità su cosa contiene il pacchettino è tanta, sarete tenuti per prima cosa ad aprire il bigliettino e poi immediatamente dopo a scartare il regalo di fronte a chi ve lo ha donato. Puntate quindi su un biglietto solidale, come quello di AIL (Associazione Italiana contro le leucemie) con le facciate interne interamente personalizzabili con logo aziendale e/o firma digitale e/o messaggio augurale.
  • Il packaging, l’involucro è importantissimo per i regali di Natale. Anche il più bell’oggetto con una carta sgualcita e senza un nastro o una coccarda che lo chiuda perde molto di valore. Assicuriamoci quindi che il dono abbia un esterno sgargiante e che sia in perfetto stato. Seguiamo una nuance di colore sia nella carta regalo che nel nastrino. Blu ed argento insieme sono molto chic, così come il rosso e il verde.

Le parole per porgere il dono

  • Non diciamo: “E’ una cosa da poco!” o peggio: “Non è vero che è delizioso?”. Non sta a noi giudicare il regalo fatto, lo farà fra sé e sé chi lo riceverà.

Come ringraziare per i regali i Natale ricevuti

  • Ringraziamo sempre con un bel sorriso e in maniera sincera chi ha avuto un’attenzione particolare nei nostri confronti, anche se il regalo non ci è piaciuto affatto. Evitiamo di dire: “Non era il caso” o “Non dovevi disturbarti”, alquanto banale. Il solo gesto di essere usciti e di aver perso tempo per scegliere qualcosa per noi è sinonimo che quella persona tiene alla nostra amicizia. Se riceviamo un dono di persona ringrazieremo al momento e contraccambieremo anche! Se il dono ci viene recapitato a casa telefoneremo prontamente per ringraziare o spediremo un bigliettino scritto a mano con la nostra firma in maniera leggibile, senza titoli di studio o nobiliari, con naturalmente prima il nome e poi il cognome.

Elena Parmegiani

Organizzatrice d’eventi e presentatrice. Consegue la Maturità Classica e la Laurea Magistrale in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Inizialmente organizza gli eventi per il Ferrari Club Italia, associazione di possessori di vetture Ferrari.Da più di dieci anni è il Direttore Eventi della Coffee House di Palazzo Colonna a Roma. Ha organizzato e condotto molte sfilate di moda per i più importanti stilisti italiani. È consulente di eventi aziendali e privati e scrive di moda, arte e spettacolo.

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