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Follia a Torino: negazionisti Covid inseguono ambulanza e insultano i medici

Episodi di questo genere non sono più casi isolati

Arriva da Torino una notizia inquietante riguardo ai cosiddetti negazionisti del coronavirus. Secondo quanto riporta Carlotta Rocci su Repubblica, alla fine di ottobre nel capoluogo piemontese un mezzo privato, un suv di grossa cilindrata, ha seguito “pedinandola” un’ambulanza che si stava recando presso il domicilio di un paziente Covid. Una volta che l’equipaggio è sceso per compiere il suo intervento sanitario si è palesata anche una delle persone presenti sul suv. E ha cominciato a insultare i sanitari, accusandoli di girare a vuoto per la città per seminare il panico.

L’intervento della polizia

Gli operatori dell’ambulanza, però, essendosi accorti che qualcuno li stava seguendo, insospettiti avevano già allertato la polizia. Una pattuglia è infatti arrivata di lì a poco e ha identificato il conducente del suv così come un’altra persona presente a bordo del veicolo, la quale aveva nel frattempo filmato con lo smartphone l’incontro-scontro fra il conducente e i sanitari del 118.

La preoccupazione del Prefetto

L’episodio, riporta Carlotta Rocci, è raccontato nella scheda di intervento di quella notte che il personale di soccorso ha compilato e consegnato in centrale ed è arrivato sul tavolo della direttrice del 118, Rita Rossi e del prefetto di Torino. Quest’ultimo si è già detto preoccupato dell’accaduto riservandosi, in caso si verifichino altri episodi simili di convocare un tavolo in prefettura con il 118 per discutere del problema.

Non è un caso isolato

“Ho segnalato il fatto al nostro ufficio legale chiedendo che venisse fatta una segnalazione in procura”, ha spiegato la dirigente del 118. Il conducente che ha interrotto il lavoro degli operatori trattenendoli sotto casa del paziente potrebbe rischiare una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Questo è di certo l’episodio più grave capitato a Torino ma non è l’unico, scrive Repubblica. “Alla polizia postale abbiamo segnalato un video girato da una donna che sostiene che noi giriamo con i mezzi vuoti”, spiega ancora la dirigente del 118. Anche a Milano si è verificato il caso di una donna che ha preso a calci un’ambulanza, accusando i sanitari di “fare terrorismo”. La donna ha ricevuto una querela.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.

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