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Covid, in Alto Adige tamponi di massa a 350mila persone

Fino a domenica 22 novembre si cercherà di "tracciare" i contagi a tappeto

È cominciato in Alto Adige, oggi 20 novembre, lo screening di massa – su base volontaria e gratuita – contro il Covid. L’obiettivo è quello di sottoporre il 70% della popolazione, ovvero 350.000 persone, all’esame del tampone rapido.

Tre giorni di test

I test a tappeto dureranno tre giorni, fino a domenica 22 novembre, dalle 8 alle 18. Vengono effettuati in tutti i Comuni dell’Alto Adige in quasi 200 presidi. In molti casi si tratta delle palestre dei seggi elettorali. Gli asintomatici dovranno stare in quarantena per dieci giorni. Con lo screening di massa la Provincia autonoma di Bolzano intende piegare la curva dei contagi di coronavirus. Martedì 24 novembre riapriranno gli asili e le scuole elementari. Lo scorso 18 novembre sono stati 581 i nuovi casi positivi al Covid in Alto Adige su 3.468 tamponi effettuati. I decessi sono stati 11 e 353 le persone ricoverate in ospedale, 39 quelle in terapia intensiva.

Tamponi veloci ogni 2 minuti

Sono 60 mila gli altoatesini che si sono prenotati finora per lo screening di massa in corso fino a domenica. Lo ha riferito il direttore generale dell’Azienda sanitaria Florian Zerzer all’agenzia di stampa Ansa. Nei Comuni minori i test avvengono su prenotazione e appuntamento, mentre in quelli maggiori durante le finestre temporali prestabilite. “In tutti i 116 comuni dell’Alto Adige sono in funzione 600 linee di test“, ha aggiunto Zerzer. I tamponi veloci avvengono ad un ritmo di uno ogni 1-2 minuti.

Folla in coda a Bolzano

A Bolzano, oltre alla stampa nazionale ed internazionale, sono giunti anche tre osservatori del governo austriaco per studiare lo svolgimento dello screening di massa. In particolare è enorme l’afflusso dei bolzanini per lo screening di massa. In molte parti della città davanti ai presidi, in quasi tutti i casi i tradizionali seggi elettorali, si sono formate lunghe code. Fino a domenica gli altoatesini sono invitati a sottoporsi a titolo volontario e gratuito al tampone rapido. A Bolzano, secondo le vie e il numero civico, sono state assegnate delle “finestre temporali”, per partecipare.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.

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