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Il giro del mondo in 50 passi. L’opera d’arte di Daniele Sigalot a Malpensa

In un momento in cui le relazioni sociali e gli spostamenti sono ridotte all’osso, l’arte può essere d’aiuto. Come? Grazie a Daniele Sigalot, talentuoso artista romano che a fine ottobre ha allestito nel Terminal 1 dell’aeroporto di Milano Malpensa Un ritratto di chiunque, ovunque; si tratta di un’opera monumentale costituita da 12 mappe di altrettante città, incise al laser su lastre di acciaio lucido e disposte in un cerchio di 35 metri di diametro.

Quando qualcuno si specchia in una di queste lastre, l’immagine restituita è il frutto di una perfetta fusione tra i lineamenti anatomici del visitatore e le griglie delle strade urbane. Pertanto, l’installazione di Sigalot ci consente di fare il giro del mondo in 50 passi, attraversando simbolicamente New York, Sydney, Istanbul, Barcellona ed altre ancora. In questo senso l’opera si pone come un “ritratto di chiunque, ovunque”, in cui l’artista trasforma le città in grandi specchi capaci di coinvolgere e stravolgere l’immagine di chi vi si riflette.

Daniele Sigalot, Panoramica. Un ritratto di chiunque, ovunque, Photo credits: Williams Tattoli

Tutto sommato, in questa installazione c’è anche un po’ di Sigalot stesso: «Le città – spiega infatti l’artista – dove nasciamo e scegliamo di vivere, ci formano e trasformano. Io sono di Roma, ma ho cominciato a lavorare a Milano, poi ho vissuto a Barcellona, Londra, Berlino ed ora a Napoli. Ed ogni città ha contribuito a cambiarmi, sia moralmente che fisicamente. Volevo trasformare questo pensiero in un’opera e la cosa più semplice mi è sembrata incidere una mappa su una superficie lucida per poter sovrapporre la topografia di una città ai lineamenti di un volto. É proprio quando questa somma si realizza che l’opera si compie».

Luca Beatrice, curatore della mostra, aggiunge: «Se la tua immagine corrisponde davvero al tuo ritratto, ne coglierai lo sdoppiarsi, il moltiplicarsi, il frantumarsi in tante possibili identità. Perché se ogni viaggio è sempre diverso, ogni luogo non è mai uguale a se stesso, tantomeno tu che sei entrato nell’opera di Daniele Sigalot permettendole così di vivere anche oggi, anche in questo preciso momento. Basterà, infine, specchiarci nell’opera di Daniele per aver compiuto il viaggio?»

La mostra rimarrà aperta fino al 30 giugno 2021. Al termine, le 12 mappe verranno donate a 12 ospedali ed enti caritatevoli. L’installazione comparirà in un catalogo edito da Skira che sarà pubblicato il 15 dicembre 2020.

Daniele Sigalot, Un ritratto di chiunque, ovunque, dettaglio. Photo credits: Williams Tattoli

 

INFORMAZIONI

Un ritratto di chiunque, ovunque.

Daniele Sigalot

a cura di Luca Beatrice

con il patrocinio di SEA – Milan Airports e del Comune di Milano. In collaborazione con Wetzel&Magistris.

Aeroporto Milano Malpensa

Terminal 1 – Porta di Milano

Fino al 30 giugno 2021

www.danielesigalot.com

www.aportraitofeveryone.com

Manuela Valentini

Arte&Cultura Manuela Valentini lavora tra Roma e Bologna. Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Bologna, è curatrice indipendente di mostre d’arte contemporanea in Italia e all’estero. Tra i vari progetti realizzati, si ricorda New Future – una collettiva promossa da Visioni Future, MAMbo e BJCEM – durante la quale sono stati presentati i lavori di tredici artisti visivi selezionati al W.E.Y.A World Event Young Artist di Nottingham. Ha inoltre curato un focus a proposito dell’arte giovane italiana in occasione di Mediterranea 16, la sedicesima edizione della Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo. Infine, nel 2014 ha portato un’installazione di Marcos Lutyens in esposizione al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Iscritta all’ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna, si è occupata di due rubriche (Ritratto del curatore da giovane e L’altra metà dell’arte) per Exibart – per cui continua a scrivere – ma l’esordio in ambito giornalistico è avvenuto nel 2010 sulle pagine culturali de Il Resto del Carlino.
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