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Cinema

Mi chiamo Francesco Totti, perché il film ci commuove: le parole di Andrea Delogu

“Nel campo come nella vita” – come non esser d’accordo con Nereo Rocco, allenatore e calciatore italiano. Colui che ha dato valore al calcio grazie al suo essere autentico. Ha disegnato le parabole poetiche del calcio di Rivera, reclutava giocatori che tutti davano per finiti, dando loro una seconda possibilità. Le parole del mister sono ancora oggi – dopo ben 41 anni dalla sua morte – un mantra per chiunque.

“Mi chiamo Francesco Totti”: il film

Un altro legame – forse – inconsapevole che si ha con un campione del calcio è Francesco Totti. La storia dell’ex Capitano della Roma raccontata nel film di Alex Infascelli è un ritratto non retorico di un ragazzo che ha giocato sul campo da calcio come si lotta nella propria vita. Una storia che rapisce l’attenzione anche di chi non è un tifoso della Roma. Perché va oltre trovare quel capire quando è giusto sia centrare la porta. È il racconto di un amore infinito e della tenacia nell’inseguire un riscatto anche quando al finire di una partita mancano solo pochi minuti.

Molti si sentirebbero perfettamente in linea con le parole di Andrea Delogu, che nell’ultimo numero Ciak si pone la domanda sul perché il film su Francesco Totti ci commuove così tanto. La nota showgirl si è trovata ad applaudire la grandezza di un modello che agli occhi di tutti ha rappresentato – e tutt’ora rappresenta- il Capitano.

Mi sono ritrovata a piangere come una bambina davanti al documentario ‘Mi chiamo Francesco Totti’. Mi sono ritrovata a piangere non solo perché è scritto bene, montato bene e il cuore ti si sconquassa sulle scene dell’addio all’Olimpico che noi tutti conosciamo. Mi sono ritrovata a piangere a singhiozzi, io, di Rimini e non appassionata di calcio. Commossa per me e per lui perché ho ripercorso tutti gli anni migliori della mia vita in guerra per esistere e per la sopravvivenza.

Come ci ricorda Andrea Delogu nella sua breve storia scritta tra le pagine del magazine Ciak, ecco come una storia di vita vera raccontata dietro una cinepresa possa parlare di noi anche se, a portarci metaforicamente sul campo di calcio e sognare di segnare il gol della nostra vita è la storia di un Capitano, Francesco Totti.

Teresa Comberiati

Spettacolo, Tv & Cronaca Rosa

Calabrese, a vent’anni si trasferisce a Roma dove attualmente vive. Amante della fotografia quanto della scrittura, negli anni ha lavorato nel campo della comunicazione collaborando con diverse testate locali in qualità di fotografa e articolista durante la 71ª e 75ª Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica. Ha già scritto il suo primo romanzo intitolato Il muscolo dell’anima. Colonna portante del blog di VelvetMAG dedicato alla cronaca rosa e alle celebrities www.velvetgossip.it, di cui redige ogni mese la Rassegna Gossip.

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