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Sanità in Calabria, da oggi il nuovo commissario super poliziotto

Il prefetto Guido Longo ha 67 anni e ha lavorato a lungo nelle regione

Giungerà nella giornata di oggi 30 novembre a Catanzaro il neo commissario alla sanità in Calabria. L’ex prefetto (è da poco in pensione) Guido Longo è catanese ma conosce molto bene la regione “cugina” della Sicilia. E arriva a ricoprire il ruolo di commissario alla Sanità dopo una sconcertante catena di rifiuti per una nomina che scotta. Forse, alla fine, si è pensato che per gestire la sanità calabrese ci fosse bisogno di una persona che in tutta la sua vita ha incarnato la legalità. Un “superpoliziotto”, insomma.

“Non ho paura delle sfide”

Tale infatti è Guido Longo. Ha 67 anni e una vita trascorsa nell’amministrazione dell’Interno, prima come funzionario, poi come questore e infine come prefetto. Incarichi in cui si è sempre distinto per professionalità e rigore contro qualsiasi forma di violazione della legge e del rispetto delle istituzioni. “Nella mia carriera ho sempre affrontato sfide – ha spiegato in questi giorni -. Ringrazio il governo per la fiducia che mi ha dato. Spero di poterla ripagare. Il mio è un grande atto di amore verso la Calabria e verso il popolo calabrese.”

“Ecco la mia ricetta”

“Io sono stato in Calabria negli anni ’80 per la seconda guerra di ‘ndrangheta – ha dichiarato nei giorni scorsi al Gr di Rai Radio1 -. Poi sono tornato come questore di Reggio nel 2012, quindi come prefetto di Vibo Valentia nel 2017. La mia ricetta è lavorare seriamente e occuparmi della popolazione. La popolazione calabrese ha bisogno di noi, urgentemente”. Alla domanda se fosse stato chiamato dal premier Conte, Longo ha risposto: “Sì, mi hanno chiamato sia il presidente del Consiglio che il ministro dell’Interno.” Poi un commento su Gino Strada: “È una persona di grandissimo livello, capacissima, che vuole fare del bene al popolo calabrese. Certamente andremo d’accordo, anche se non ci conosciamo”.

Il ruolo di Gino Strada

Come è noto Gino Strada, medico e fondatore della ong sanitaria Emergency, particolarmente attività in Paesi disastrati dalle guerre, è “in pista” per la Calabria. Non come commissario ma in qualità di esperto in grado di sostenere gli sforzi della pubblica amministrazione per il miglioramento della sanità. “Sono stato contattato da Conte, mi hanno chiesto un impegno mio e di Emergency in Calabria per la gestione Covid – ha dichiarato Starda da Fazio a Che tempo che fa -. Ho sempre dato la mia disponibilità. Poi non ho più sentito nessuno, tranne Borrelli della Protezione Civile. Ci hanno chiesto di intervenire a Crotone, stiamo organizzando l’ospedale Covid“. “Con il neo Commissario Longo non ci siamo ancora sentiti – ha precisato -, ma il nostro ruolo non è di cambiare la sanità. È quello di dare un contributo in un momento difficile. Per cambiare la sanità in Calabria ci vogliono ben altri strumenti. Non è nostro il compito di sconfiggere la criminalità organizzata, curiamo le persone”.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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