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Cistite post-coitale: la migliore strategia è prevenirla

Mi scrivono molte pazienti per chiedermi perché dopo i rapporti sessuali avvertono dolore o bruciore durante la minzione. Questi sintomi disurici sono tipici della “cistite post-coitale”, l’infiammazione della vescica che compare 24-72 ore dopo il rapporto, spesso per un traumatismo della vescica durante il rapporto e un’insufficiente lubrificazione vaginale. Altre volte a causarla sono invece germi come l‘Escherichia Coli, spesso resistente agli antibiotici.

Come prevenire la cistite post-coitale

 

Per evitare questa condizione è allora importante la prevenzione, agendo su più fronti: dobbiamo normalizzare l’attività intestinale, curare eventuali intolleranze alimentari, correggere il diabete, avere una dieta a basso contenuto di zuccheri e lieviti (pane, pasta e pizza), evitare i colpi di freddo e lo stress acuto. Molto utili il mirtillo rosso e il destro mannosio, che proteggono la vescica dagli attacchi dell’Escherichia Coli, e gli antinfiammatori naturali come la palmitoiletanolamide (PEA).

Ragazze, proteggetevi dalle malattie di trasmissione sessuale: Il consiglio della dottoressa Daniela Galliano

 

Se credete che l’amore e la passione siano un amuleto in grado di proteggervi dalle malattie di trasmissione sessuale, state commettendo un pericoloso errore. Purtroppo è sufficiente anche un unico rapporto con un partner infetto (magari inconsapevole di esserlo) per contrarre patologie che spesso vengono associate solo a categorie considerate “a rischio”, ma che invece possono aggredire chiunque. Per questo è importante parlarne, affinché impariate a difendervi e proteggiate la vostra salute generale, sessuale e riproduttiva.

Attenzione alle infezioni

Ci sono infezioni, come l’Herpes Genitale ad esempio, che non solo possono causare lesioni dolorosissime, ma che una volta contratte, non ci abbandonano più, ripresentandosi ogni qualvolta le nostre difese immunitarie si indeboliscano, per esempio a causa di stress psico-fisico, mestruazioni o febbre.

Altre, come il Papillomavirus, possono provocare condilomi genitali, lesioni precancerose e tumori del collo dell’utero. La Chlamydia, che magari non vi accorgete neanche di avere contratto perché spesso è asintomatica, ma può compromettere la sterilità. Per non menzionare le 3.443 nuove diagnosi di infezione da HIV registrate nel mondo ogni anno o i 33.000 nuovi casi di Sifilide, malattia che si credeva debellata grazie alla penicillina, ma che oggi è di nuovo diffusa proprio per l’incremento dei rapporti sessuali “non protetti”.

Amore e prevenzione

Quindi non importa se siate innamorate e se il vostro partner sia di una sera o di tutta la vita. Per vivere una sessualità consapevole e prudente c’è un’unica soluzione: usare il preservativo fin dall’inizio del rapporto. Chiederlo è un segno di rispetto verso se stesse, ma anche di amore: per chi è al vostro fianco e per quel bene così prezioso che è la vostra salute.

Dottoressa Daniela Galliano

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