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Formula 1, di padre in figlio: arriva Mick Schumacher

A 21 anni l'erede del grande Schumi debutterà con la Haas nel 2021

Mick Schumacher, il figlio 21enne dell’indimenticabile campione della Ferrari, Michael Schumacher, debutterà presto in Formula 1, nel 2021. È infatti Mick il nuovo pilota della Haas. L’ufficialità dell’ingaggio del giovane talento è arrivata tramite una nota della scuderia statunitense. Si compie così uno dei matrimoni sportivi più attesi degli ultimi anni. Pilota nell’orbita della Ferrari Driver Academy, il 21enne tedesco ha conquistato in carriera il titolo europeo in Formula 3 nel 2018 ed è a un passo dal Mondiale di Formula 2.

Il curriculum di Schumi junior

Mick era stato chiamato dall’Alfa Romeo Racing per disputare le prime prove libere del Gran Premio dell’Eifel lo scorso ottobre al Nurburgring, in Germania. Ma il maltempo aveva causato la cancellazione della sessione. Ora invece uno Schumacher torna in Formula 1 a 9 anni di distanza dal Gran Premio del Brasile 2012, ultima gara iridata di papà Michael. Schumacher entra alla Haas il giorno dopo l’annuncio di Nikita Mazepin. Il tedesco e il russo arrivano così a rinnovare del tutto la coppia di piloti della squadra americana che nelle scorse settimane aveva già chiarito la fine del rapporto con Romain Grosjean e Kevin Magnussen.

Come sta Michael Schumacher

Come è noto il grande “Schumi” è stato vittima alla fine del 2013, ormai quasi 7 anni fa, di un terribile incidente sugli sci. Da quel momento il campione vive un calvario senza fine. Cure continue, avvolte da una “cintura” di estrema riservatezza che la famiglia, e in particolare la moglie Corinna, ha steso attorno a lui. Poco più di un anno fa Schumacher avrebbe ricevuto nuove importanti cure “top secret” a Parigi. A dare la notizia, nel settembre 2019, era stato il quotidiano Le Parisien. Secondo il giornale il professor Philippe Menasché, celebre chirurgo cardiaco, avrebbe guidato una équipe di medici che si sarebbe occupata di Schumi. Il professor Menasché e la direzione dell’ospedale Pompidou di Parigi, contattati dai media francesi, non avevano confermato né smentito il tipo di cura cui sarebbe stato sottoposto Schumacher. Si erano trincerati dietro il segreto medico.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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