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Elon Musk, il suo razzo spaziale si schianta all’atterraggio

Starship non è riuscito a rientrare in verticale ma il patron ora guarda a Marte

Brutta notizia per il patron di Tesla a di SpaceX, il miliardario Elon Musk. Il razzo Starship, fra quelli che Musk ha voluto come simboli del successo della sua attività imprenditoriale in campo spaziale, si è schiantato all’atterraggio. Lo Starship ha compiuto un breve volo a 12,5 chilometri d’altezza da terra, salvo poi non riuscire nell’atterraggio e schiantarsi. A riportare la notizia è l’emittente britannica Bbc.

La dinamica dell’incidente

Il razzo Starship si presentava come un prototipo di acciaio inossidabile. Si è sollevato sul Golfo del Messico, poi si è girato, in base a una pianificazione della sua traiettoria, ed è tornato indietro verso la parte più a sudest del Texas. Proprio vicino al confine messicano. È lì che si è schiantato mentre provava ad atterrare in verticale. Il veicolo era senza equipaggio. Il nome in codice del razzo Starship era SN8. I dirigenti dell’azienda di Musk avevano sovrainteso al lancio dalla base di Boca Chica, nel Texas. Si trattava del primo volo suborbitale ad alta quota.

La reazione di Musk

Dal canto suo Elon Musk, che poco prima del decollo aveva smorzato gli entusiasmi avvertendo che non si potevano escludere rischi di malfunzionamenti, ha poi rilasciato dichiarazioni misurate. E si è detto comunque soddisfatto dell’esperimento, malgrado che Starship sia andato poi a schiantarsi. A un occhio più attento apparirà, del resto, che quello del razzo finito male non è classificabile tout court come un insuccesso.

Progetto missione su Marte

Si è trattato infatti del test finora più elaborato per l’attività di impresa “spaziale” di Musk. I progetti del patron di origine sudafricana (ma naturalizzato statunitense) guardano avanti. Molto avanti, potremmo dire. Elon Musk promette infatti di portare gli umani su Marte entro sei anni. “Marte, arriviamo!“, ha infatti twittato Musk dopo la prova del razzo fallita. L’imprenditore aveva avvertito che probabilmente ci sarebbe stato un incidente. Per Musk il progetto Starship rappresenta il futuro della sua società SpaceX.

Domenico Coviello

Laureato in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” di Firenze, come giornalista è “nato” a fine anni ’90 nella redazione Internet de “La Nazione”, “Il Giorno” e “Il Resto del Carlino”, guidata da Marco Pratellesi. A Milano ha lavorato due anni, sempre su Internet, all’incubatore del Grupp Cir - De Benedetti all’epoca della new economy. Poi per dieci anni di nuovo a Firenze a “City”, la free press cartacea del Gruppo Rizzoli – Corriere della Sera. Un passaggio alla “Gazzetta dello Sport” a Roma, e al desk del “Corriere Fiorentino”, il dorso toscano del “Corriere della Sera”, poi di nuovo su Internet per il sito di news “FirenzePost”. Infine la scelta di rimettersi a studiare e aggiornarsi grazie al Master in Digital Journalism del Clas, il Centro Alti Studi della Pontificia Università Lateranense di Roma, e da qui l’approdo a “Velvet Mag”. Ha collaborato a “Vanity Fair”.
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