Terremoto in Croazia di magnitudo 6.4: “Crolli e vittime”, avvertito da Bolzano a Napoli

L'epicentro a Petrinja a circa 50 chilometri a sud della capitale Zagabria

Un forte terremoto di magnitudo 6.4 è stato registrato in Croazia oggi 29 dicembre. Si tratterebbe, secondo le prime informazioni, del più violento sisma mai avvenuto nel Paese balcanico. Le scosse sono state avvertite anche in Italia, lungo la costa Adriatica da Trieste all’Abruzzo, ma non solo. In tutto il Nord Italia il terremoto si è sentito distintamente. Specie in città come Milano, Bologna, Padova e Verona.

Ospedale e asilo crollati

I vulcanologi hanno localizzato l’epicentro nella zona di Petrinja, una cinquantina di chilometri a sud di Zagabria. Si tratta di una regione già colpita da scosse sismiche ieri 28 dicembre. Stando ai media locali, sono crollati edifici. A Petrinja sarebbero devastati dagli effetti del terremoto l’ospedale e un asilo. Sarebbe morto un bambino. La popolazione in preda al terrore si è riversata sulle strade e in luoghi all’aperto.

Arrivano i militari, aiuti dall’Europa

I media parlano di gravi danni anche a causa di interruzione dell’elettricità e delle linee telefoniche. Il terremoto è stato avvertito in tutta la Croazia ma anche in Serbia e Bosnia-Erzegovina. Il centro di Petrinja sarebbe stato completamente distrutto dalla scossa. L’Esercito croato è stato mobilitato per fornire assistenza alle popolazioni della Croazia centrale. Almeno 300 militari sono partiti per le zone colpite, dove si sono registrati i danni maggiori. Il premier croato Andrej Plenkovic ha parlato al telefono con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha promesso aiuti urgenti da parte dell’Europa. “Siamo pronti ad fornire aiuto, ho pregato il commissario Janez Lenarcik di recarsi in Croazia non appena la situazione lo consentirà”, ha detto von der Leyen, come riferito dai media locali.

Scossa percepita da Nord a Sud dell’Italia

La forte scossa di terremoto è stata avvertita chiaramente in gran parte del Nord-Est dell’Italia, fino anche al Ravennate, a Bolzano e a nord di Napoli. Paura in alcuni quartieri del capoluogo campano, dove ai piani alti delle abitazioni delle zone collinari i lampadari hanno oscillato a lungo. In Veneto sono diverse le segnalazioni giunte ai Vigili del Fuoco che al momento però non registrano danni a cose o strutture.

Exit mobile version