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Perché cane e gatto non vanno d’accordo? La risposta è nei loro movimenti

Spesso cane e gatto sembrano odiarsi, il motivo di tale astio potrebbe risiedere in una serie di reciproche incomprensioni

Litigare come cane e gatto” è un’espressione spesso utilizzata per indicare conflitti accesi tra le persone. Ma ciò che rende credibile questo modo di dire è in realtà il fatto che, in natura, questi due animali sembrano non andare particolarmente d’accordo. Non si può dire che sia un fatto imprescindibile e che non esistano case dove cani e gatti convivano in armonia; ma tuttavia, nella maggior parte dei casi, queste due creature hanno difficoltà a condividere spazi comuni. Tutto sembra derivare principalmente dall’incomprensione che si genera fra i due animali. Il problema infatti non è soltanto derivato dal fatto che cane e gatto non si capiscano, ma che possono interpretare male i movimenti reciproci.

Cane e gatto hanno infatti modi diversi di esprimersi attraverso il linguaggio del corpo. Un gesto che ha un significato per uno, può addirittura avere valore opposto per l’altro. Per fare un esempio, quando i gatti hanno la coda alzata e magari si avvicinano al cane, potrebbero voler fare amicizia; per fido invece la coda alzata potrebbe significare sfida e provocazione. Al contrario, quando il cane scodinzola vuol dire che è ben disposto e felice; il micio, al contrario, muove la coda quando invece è infastidito. Tuttavia, anche se potrebbe sembrare complicato, esistono diversi modi per far convivere i due animali.

Cane e gatto: possibilità di convivenza

Anche se le due creature hanno differenze profonde, soprattutto per quanto riguarda la loro natura sociale, non è impossibile far convivere cane e gatto. I cani sono animali particolarmente sociali; di conseguenza se incontrano un micio spesso sono spinti ad avvicinarsi e ad annusare; i gatti invece sono più riservati e si lasciano avvicinare da pochi soggetti “prescelti”. I due animali hanno un modo diverso di interagire con il mondo esterno, ma questo non vieta loro di poter vivere pacificamente insieme. L’importante è rispettare spazi e comportamenti di ciascuno, lasciando loro il tempo di capirsi. Anche perché, oltre ai movimenti che li differiscono, le due creature hanno anche dei comportamenti che li accomunano; per esempio: mostrare i denti in segno di difesa o distogliere lo sguardo per evitare scontri. Tuttavia pare che l’optimum per far sì che tra cane e gatto si possa instaurare un rapporto sereno sia quello di farli crescere insieme.

Francesca Perrone

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l’Università Pontificia Salesiana, con una tesi su “Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili“, poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l’Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell’automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG www.velvetpets.it sulle curiosità del mondo animale e www.biopianeta.it sui temi della tutela dell’ambiente e della sostenibilità.
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